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Nodo di Perugia, arriva il consiglio comunale aperto a tutti. Tra polemiche e proposte

Il punto di vista di Fabrizio Croce

PERUGIA – In vista del consiglio comunale aperto alla cittadinanza per parlare del Nodo di Perugia, in programma lunedì 13 giugno, il consigliere del gruppo civico di opposizione Idee Persone Perugia Fabrizio Croce interviene per sottolineare che, in questi ultimi mesi, «abbiamo provato a introdurre un approccio laico e costruttivo ad argomenti che hanno alimentato in forme anche conflittuali il dibattito cittadino, come quello sul traffico e sul disagio cronico che si vive nell’ampia area urbana attorno a Ponte San Giovanni.

Il tema, mai affrontato con responsabilità e trasparenza dall’amministrazione comunale, ha sollevato così tante criticità da spingerci, come gruppi di opposizione, a richiedere un Consiglio comunale aperto agli interventi della cittadinanza, il primo dopo molti anni. Ritenendo di lasciare opportuno spazio e tempo ai cittadini ci esimeremo da un intervento in quella sede, e prima ancora di prendere posizioni pregiudiziali a favore o contro qualsivoglia opera pubblica, siamo da tempo ad evidenziare problematiche che potrebbero essere esaminate ed in parte risolte ben prima che un’eventuale nuova infrastruttura venga costruita ed entri a regime».
Assodato che la percentuale più alta del traffico di attraversamento dell’area in questione ha origini “interne”, e che la messa a punto di nuove strade richiederebbe anni, prosegue Croce, “chiediamo di intervenire oggi su alcune delle cause di questa quotidiana migrazione verso l’Ovest cittadino e ritorno. Se il quadrilatero del territorio comunale ricompreso tra i comuni di Torgiano, Bastia, Gubbio ed Umbertide è popolato da circa 50.000 persone, che rappresentano circa 1/3 dei residenti, si dovrebbe ‘aggredire’ la loro abitudine forzata all’uso dell’auto e, prima ancora, il loro bisogno di spostarsi”. È un problema di mobilità, anzitutto, (autobus di linea, navette, treni, mezzi alternativi), carente, vecchia o inefficiente, ma anche di infrastrutture interne (riaprire la strada a due corsie comunale tra Pretola e Pontevalleceppi, consolidare l’antico Ponte Romano in quest’ultima frazione, fluidificare lo scorrimento sui tre percorsi di accesso all’Acropoli di Casaglia, Bulagaio e Via Eugubina) e, soprattutto, è un problema di servizi.
«Il versante Nord-Est della città – puntualizza il consigliere di Idee Persone Perugia – non ha Istituti Scolastici superiori (ben 19 e tutti sul versante opposto della città) e soffre di fenomeni di migrazione da quelli Primari (emersi in contrasto alla graduale ‘ghettizzazione’ che hanno dovuto subire nel tempo), né tantomeno distaccamenti universitari. Vi sono presidi sanitari così scarsi (Centro di Salute a Ponte Felcino e Poliambulatorio a Ponte S.Giovanni) da imporre il ricorso sempre più frequente all’Ospedale Unico di S.Andrea delle Fratte. Uffici giudiziari, tecnici e dei servizi alla persona sono comunque frammentati altrove. L’unico vero servizio che opera in quell’area è l’Aeroporto, privo di un collegamento capillare con la città anche oggi che ha 16 destinazioni e più di 80 voli settimanali con indiscutibili riflessi sul traffico. Sono questi i veri ‘nodi da sciogliere, secondo noi».

L’attività di Idee Persone Perugia in consiglio comunale

L’intervento di Croce è anche l’occasione per fare il punto sull’attività del gruppo consiliare di opposizione Idee Persone Perugia in questi ultimi mesi. «Siamo stati in prima linea nella riproposizione di temi annosi ed irrisolti – elenca Fabrizio Croce – come la carenza di spazi culturali e di socialità, la ‘movida’ giovanile” affrontata sempre e solo in condizioni di emergenza, il decoro urbano e l’accoglienza del centro storico, il degrado delle periferie, i disagi imposti alla cittadinanza da opere pubbliche (pur necessarie) avviate senza una condivisione del cronoprogramma e delle modalità.
Abbiamo introdotto nel dibattito cittadino argomenti ancora poco trattati, a livello di prevenzione, come le conseguenze sulla salute e sull’ambito socio-economico della diffusione delle droghe pesanti e le delicate dinamiche poste in essere dalla transizione digitale in tutto il territorio cittadino. In collaborazione con gli altri gruppi di minoranza il nostro gruppo civico ha altresì sostenuto con convinzione temi di interesse generale come le proposte di introduzione del “reddito alimentare”, di ripensamento del Trasporto Pubblico Locale (dai Bus cittadini alle reti ferroviarie, fino al sistema BRT di imminente lancio) e di implementazione della mobilità alternativa, in coerenza con il nuovo Piano di Mobilità che questa Amministrazione ha annunciato da anni di voler attuare, nonché di un supporto organico al variegato mondo delle associazioni, socio-culturali o sportive».

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