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Politica in movimento/ Lega, incontro Salvini-Tesei. Pd, arriva Bianconi e Fora fissa i paletti. Forza Italia riaccende i motori, Tajani: «Raddoppiate le iniziative»

SPOTLIGHT DI MARCO BRUNACCI | Dopo il test elettorale dei Todi e Narni e l’uscita fragorosa di Peppucci si tornerà a discutere di Umbria a Roma. Il Pd apre alle alleanze ogni volta che si può, ma i CiviciX chiedono «meno bipolarismo». Fi lancia lo sprint verso le politiche

Il panorama politico umbro ogni tanto si vivacizza. Ecco un momento meno statico del solito.

LA LEGA. Il primo partito dell’Umbria, che, a suon di voti aveva preso il posto del vecchio Pci-Pds-Ds-Pd, il gigante rosso che sembrava non dovesse mai tramontare, si sta interrogando dopo il brutto passaggio elettorale nei test di Todi e Narni. Un passaggio che ha avuto come conseguenza immediata la fragorosa uscita dal partito della Peppucci, consigliera regionale, ora al Gruppo misto.

In questo contesto le tensioni sono tenute sotto traccia. Ma certe chat interne – raccontano i militanti – non sono altrettanto contenute.

Ogni volta, poi, che viene avvistato nei confini regionali l’artefice del grande balzo in avanti della Lega umbra, Stefano Candiani (c’è una sua bella foto del 25 giugno scorso, con il Duomo di Spoleto sullo sfondo) fioriscono ipotesi e illazioni. Ma non è questo il tema. Piuttosto la situazione umbra è stata presa in considerazione – da quel che si sa – a Roma ed è direttamente sul tavolo del segretario nazionale, che pure ha diversi guai in giro per l’Italia (a cominciare da Verona). A questo si aggiunge che l’ala minoritaria del partito, non da ora, richiede una gestione più collegiale della segreteria, con l’indicazione di una direzione regionale. 

Il fatto nuovo però – stando alle indiscrezioni da confermare che filtrano da Roma – starebbe in un incontro che Salvini intenderebbe avere con la presidente Tesei, ora a Bruxelles, già i primi giorni della prossima settimana. L’unica cosa certa al momento sarebbe che la Lega una riflessione, a questo punto del suo cammino umbro, intende farla.

IL PD. C’è molto movimento nel principale partito di opposizione che ha ripreso colore dopo la tremenda sbandata di due anni e mezzo fa. Non sfugge però a nessuno che il recupero del Pd è largamente a scapito dell’alleato principe del campo largo, il Movimento Cinquestelle, che adesso addirittura ha due facce (Conti e lo scissionista Di Maio). 

Il pd però una strada l’ha imboccata: per vincere bisogna allearsi ogni volta che si può e l’Umbria potrebbe essere il luogo nel quale si inizia a predicare questo nuovo vangelo. Come? Intanto ragionando sui posti a disposizione (deputati e senatori) per le prossime politiche, che si svolgeranno a primavera (marzo o maggio non si sa ancora), sempre che non ci sia qualche accelerazione. E sempre che non si finisca per sparigliare i giochi con la reintroduzione del proporzionale (ma qui non sembrano esserci i tempi).

Di sicuro si dialoga con Calenda e si fanno acquisti al centro. Ecco la porta che ormai si considera aperta per Bianconi, il civico scelto all’ultimo momento per sfidare la Tesei alle ultime regionali e che non ha avuto un gran risultato. 

Il dialogo con i civici per altro non è sempre così tranquillo. Andrea Fora, che ha strutturato l suo Movimento dei CiviciX con impegno ed ha aiutato, in maniera determinante, fornendo anche il candidato sindaco(Sisti), a recuperare al centrosinistra Spoleto, non ha intenzione di vendersi l’anima solo per un’alleanza. Lo dice qui di seguito, in un intervento a parte nella sezione politica, e chiede progetti da condividere ma anche «meno bipolarismo». Un segnale importante.

FORZA ITALIA. Le difficoltà della Lega, il ritorno in campo a livello nazionale di Berlusconi (che profetizza un 20% per il partito), la tenuta della sua classe dirigente – sicuramente da considerare di qualità -, il risultato di Todi – davvero dipendente esclusivamente da Ruggiano? – hanno ringalluzzito il partito umbro. La gestione straordinariamente soft del coordinatore regionale, Andrea Romizi, sembra aiutare il partito. Ed ecco i primi exploit che sono ternani – effetto Nevi, tornato regista in città – con consiglieri comunali che passano in azzurro. A tutti, infine, poi è arrivato forte e chiaro il messaggio di Antonio Tajani: «Raddoppiate le iniziative». Una scossa – vediamo quanto grande – verso le elezioni politiche.

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