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Portare più cultura nella città dell’acciaio si può

Più festival dedicati al digitale e all’intrattenimento, decisa apertura al mondo del cinema e un futuro più coinvolgente oltre all’industria

di Luca Ceccotti

TERNI – La priorità è l’uscita dal dissesto economico e il risanamento del Comune di Terni. Una situazione ormai lunga cinque anni che per essere chiusa necessita adesso di 15 milioni di euro da reperire entro la fine del 2022. La luce in fondo al tunnel potrebbe essere vicina, almeno sul piano della contabilità, eppure risanamento e ripresa hanno ancora bisogno di tempo, impegno e costanza da parte dell’amministrazione tutta.

Circostanze in divenire indirizzate verso una visa d’uscita, specie dopo le criticità dettate dalla pandemia di Coronavirus. Ma Terni è una città resiliente e d’acciaio come l’appellativo che la veste, grazie ai fondi europei del pnrr e alle tante opere approvate (o quasi) forse finalmente pronta a guardare oltre la sua natura puramente industriale per puntare al commercio, turismo ed enogastronomia comprese. In tutto questo fatica però a trovare spazio la cultura intesa nella sua generalità, guardando soprattutto agli ambiti dell’entertainment che soprattutto in questi ultimi anni stanno spopolando nella percezione di massa.

Parliamo di cinema, fumetti, televisione, digitale. In passato si è tentato di portare a Terni festival su misura, anche nei comuni della Provincia come Narni, che fino al 2015 bene aveva fatto con il Narnia Fumetto, idealmente destinato a diventare un momento di ritrovo per gli appassionati, ricco e interessante. Fosse stato sviluppato a dovere, con il comune, la provincia e il territorio impegnati in un decisa collaborazione per ampliare spazi e stanziare fondi, a quest’ora sarebbe stato uno dei migliori eventi nazionali a tema, e invece nulla. Stesso discorso per l’ormai perugino Umbria Jazz, nato nella conca nel ’73 e poi passato al capoluogo di provincia. Ma erano tempi diversi, anche se tutto sommato vicini.

Ma sono molti gli esempi che potrebbero essere citati. Il discorso è che Terni è ormai pronta a un rinascimento culturale in tal senso e le prime e nuove iniziative in tal senso lasciano trasparire la volontà di timonare questa nave su acque più limpide. Basti guardare al prossimo Terni Influencer & Creator Festival di settembre, una tre giorni interamente dedicata ai creativi digitali nazionali e internazionali che vedrà la città al centro di appuntamenti e incontri in una delle realtà più frequentate dalle nuove generazioni e non solo.

Allo stesso tempo la presentazione di due nuovi corsi professionali da parte della Umbria Film Commission a Terni apre ancora di più alla possibilità di rendere la città dell’acciaio più amica della settima arte, comunque presente e costante grazie al festival Popoli e Religioni, che a sua volta potrebbe essere ampliato sempre di più e raggiungere un differente risalto. E possiamo anche citare la sperata rinascita degli studiosi cinematografici di Papigno, al centro di recenti sopralluoghi sempre da parte dell’Umbria Film Commission.

Insomma, portare più cultura a Terni si può. E sembra che finalmente, dopo tanti anni, si voglia.

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