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Sos, l’ascensore che deve far decollare le Cascate delle marmore si è fermato al primo piano di Palazzo Spada

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Un progetto per lo sviluppo di economia e turismo dell’intera Conca ternana e di tutta la regione, che da 44 anni ha come destino quello di essere oggetto di un incredibile “tira&molla” delle varie amministrazioni, adesso, nonostante gli impegni, si è di nuovo fermato. Senza spiegazioni

di Marco Brunacci

TERNI – L’ascensore? Si è fermato al primo piano di Palazzo Spada, uffici lavori pubblici. Per essere un ascensore, non ha fatto tanta strada.

Breve riassunto delle puntate precedenti: 
1.l’ascensore che deve collegare Marmore bassa a Marmore Alta e quindi il lago di Piediluco, è un progetto che fa data a Todini vicesindaco e Porrazzini sindaco. Doveva essere firmato da Renzo Piano, molto contento di realizzarlo, ma trovò nel Pci di allora un ostacolo. Attenzione: non una fiera opposizione, perché già da allora ci si rendeva conto che era una gran bella cosa, bensì la predisposizione di appositi sistemi di sabbie mobili, che finirono per inghiottirlo. Tutti ne parlavano bene, ma alcuni facevano il possibile per affossarlo, raccontano i protagonisti. Motivo? E chi lo sa.
2.il progetto, come succede ad alcune idee positive, di sviluppo, di prospettiva, col bene della città come obiettivo, resistette all’oblio, fu riproposto negli anni successivi, anche senza Renzo Piano. Con alterne vicende. Finché la Fondazione Cassa di risparmio di Terni non decise di farsene carico in larga parte. Nell’ambito di una precisa missione statutaria: promuovere il bene comune
3.la Fondazione e un privato hanno mostrato tutti i vantaggi che derivano da questo progetto per il definitivo lancio della Cascata delle Marmore come straordinaria bellezza naturale dell’Umbria, per lo sviluppo del turismo nella Conca Ternana, come completamento della proposta turistico-ambientale dell’intera regione, se si intende mettere in  rete – come tutti dicono – i siti migliori per tenere i visitatori il maggior numero di giorni possibili in questa area.
4.la Regione ora si è convinta e ha fatto la sua parte. Il Comune  di Terni – stando ai pronunciamenti ufficiali – sembrava altrettanto convinto. Ma forse per dare regione alla saggezza popolare, per cui tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ecco che tiene l’ascensore (e relativo progetto) fermo al primo piano.
Umbria7 per capire esattamente quali siano i problemi e le eventuali nuove difficoltà, ha chiesto un pronunciamento ufficiale al sindaco Latini, tramite i suoi collaboratori. Al momento nulla. Magari è questione di ore, magari il silenzio è dovuto solo al fatto che siamo durante un week end soleggiato di giugno, magari tutti, a Palazzo Spada, si stanno occupando invece di questioni più importanti (eventuali problemi di bilancio, segnalati dall’opposizione?), ma sono 44 anni che su questo progetto le amministrazioni ternane si esibiscono in un per niente divertente “tira e molla”. Cambiano i protagonisti, non cambia – per ora –  il risultato. Che tristezza.

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