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Terni, il giallo della fontana di piazza Tacito può risolverlo solo la Soprintendenza

Parte la segnalazione da parte del M5S: «Il mosaico presenta una patina marrone e per cinque mesi l’impianto di filtrazione è stato spento. Servono chiarimenti sugli eventuali danni»

di AU. P.

TERNI – Due interrogazioni e la segnalazione alla Soprintendenza. Il giallo della riapertura della Fontana dello Zodiaco di piazza Tacito con l’acqua proveniente da viale Brin, è destinato a restare al centro del dibattito cittadino. «Almeno fino a quando non riceveremo rassicurazioni sullo stato di salute del mosaico che è costato 850mila euro». La richiesta di intervento, firmata M5S, parte da Palazzo Spada nella tarda mattinata di mercoledì 22 giugno. «Segnaliamo alla presente autorità che il bene denominato Fontana Monumentale dello Zodiaco, dichiarato con il decreto del 2018 del Mibac di interesse particolarmente importante ai sensi dell’art.10 comma 3 del Dlgs 42/2004 , oggetto di un intervento di restauro durato quasi dieci anni, concluso a dicembre 2021, è caratterizzato da una patina di colore marrone che interessa il catino musivo».

La patina «perdurante anche dopo l’intervento manutentivo – così definito dall’amministrazione comunale di Terni – che è stato effettuato circa un mese fa, ha portato alla sospensione del funzionamento idrico per circa due settimane». E questa, è la segnalazione. Poi c’è la richiesta di intervento, per capire se lo stato attuale del mosaico ricostruito con i designi di Corrado Cagli utilizzati per la seconda inaugurazione della fontana monumentale, nel 1961, possa aver pregiudicato l’opera appena riconsegnata alla città.

«Chiediamo altresì se – al momento dell’approvazione dei progetti di restauro e del collaudo dei lavori effettuati – da parte di questa Autorità siano state poste prescrizioni nella conservazione del bene, con particolare riferimento alla conservazione dei mosaico».

Inaugurare la fontana per Capodanno senza aver completato l’impianto di filtrazione dell’acqua ha fatto esultare la comunità. Ma averla tenuta in funzione per cinque mesi senza che tutte le operazioni fossero terminate e nell’impossibilità di depurare l’acqua che cadeva sul mosaico, sta sollevando tante perplessità. E le risposte agli interrogativi e alle due interrogazioni, da Palazzo Spada, non arrivano.

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