di Luca Ceccotti
TERNI – Dopo due mesi di servizio in quel di piazza della Repubblica, la discussa ruota panoramica istallata lo scorso 9 aprile è pronta a trasferirsi a Mondello. Niente più belvedere dall’alto per ternani e turisti, che dopo le iniziali polemiche hanno invece accolto con entusiasmo la “rotonda” attrazione, tanto che lo scorso maggio si parlava di un possibile trasferimento alla Cascata delle Marmore, ritenuto poi inattuabile.
Sono quasi 17 mila i biglietti staccati in poco più di due mesi di attività: «Una piccola scommessa vinta dopo il grande scetticismo iniziale – scrive il sindaco Leonardo Latini -. Ci ha regalato un po’ di spensieratezza e qualche sorriso, soprattutto ci ha offerto la possibilità di ammirare dall’alto la nostra splendida città». Un’opinione che non trova però l’appoggio dei pentastellati: «Ricapitolando – ribatte su Facebook Luca Simonetti, consigliere comunale M5S -, biglietti staccati 16 mila e qualcosa, soldi incassati dal comune? Circa 3 mila euro. Tanto il dissesto lo pagano sempre imprese e famiglie. E ci festeggiamo pure».
Il consigliere pentastellato fa riferimento alle recenti paure di un dissesto bis legato alla sentenza della Corte dei Conti dell’Umbria sull’anticipo di tesoreria del 2017, circa 13 milioni di euro totalmente a carico del comune. La ruota panoramica è l’ultimo dei problemi o delle preoccupazioni, e questo vale anche per i commerciati di piazza della Repubblica, che hanno vissuto da vicino i due mesi in compagnia del bianco colosso. Le considerazioni sono univoche: «L’installazione è fissa e non ha generato particolari disagi – dichiara l’edicolante del posto -. In un primo momento ha portato più gente e gli introiti sono un po’ aumentati, ma credo per chiunque nella zona. Non è mai stata un problema, non per me». Il proprietario della Pizzeria da Paolo è anche d’accordo: «La curiosità iniziale ha portato in effetti molte persone, aumentando in qualche modo i ricavi. La situazione si è poi normalizzata velocemente ma senza disagi o problematiche di alcun tipo». Concordi anche i tabaccai.
Latini dice adesso che “non è un addio ma un arrivederci”. Non è chiaro quando e se rivedremo la ruota panoramica nel centro di Terni, ma una cosa l’ha chiarita: le soluzioni per far girare in modo adeguato l’economia devono essere trovate altrove, eppure l’attrazione non è stato vissuta come un male né dai turisti né dai cittadini né dagli esercenti della piazza.
Qualcosa vorrà pur dire.



