in ,

Trasporto pubblico locale, Melasecche: «I tagli decisi dalla giunta di prima, rimediamo agli errori commessi»

L’interrogazione dei consiglieri di minoranza. Bori: «Si risponda alle domande, basta ricostruzioni propagandistiche»

PERUGIA – «Preoccupazione» per i tagli alle risorse al trasporto pubblico locale è stata oggetto del question time dei consiglieri regionali della minoranza Simona Meloni, Tommaso Bori, Donatella Porzi, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli e Andrea Fora che hanno interrogato la giunta.

Illustrando l’atto in aula, Simona Meloni ha espresso la «forte preoccupazione e la situazione di disagio che penalizzerà ancora di più i lavoratori, gli studenti e i turisti, dopo che la Giunta ha annunciato ai sindacati un taglio di 3,5 milioni di euro al Tpl su gomma, e dopo la riduzione di circa 1,5 milioni di chilometri di trasporto pubblico a iniziare da giugno. In qualche zona si traduce con un taglio del 50 per cento dei servizi. Per questo l’interrogazione chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di spiegare come intenderà utilizzare, nell’ambito del miglioramento del servizio di Tpl a favore degli utenti, il risparmio in termini di Iva stimato di circa 8/9 milioni all’anno realizzato grazie alla costituzione dell’Agenzia Unica per la mobilità e quali vantaggi rispetto al passato si raggiungeranno con l’affidamento all’Agenzia Unica per la mobilità del rinnovo del materiale rotabile su gomma per il Tpl. Ma anche di conoscere gli aspetti della diminuzione delle risorse destinato al trasporto pubblico locale così come riportato dagli organi di stampa e all’esito dell’incontro avuto con i lavoratori a margine del Consiglio regionale dello scorso 24 maggio 2022. Infine con l’atto si chiede di chiarire anche gli aspetti inerenti soprattutto la gara di assegnazione dei servizi e nel dettaglio, l’importo economico della stessa, la gestione in lotti separati o su base unica, il costo chilometrico e conoscere contestualmente anche il piano di occupazione del personale».
L’assessore Melasecche ha risposto: «Non si può non parlare della situazione relativa al passato: le giunte precedenti hanno privatizzato un servizio pubblico e oggi dobbiamo trattare con imprese private, con tutte le difficoltà che ne conseguono. Nell’estate 2019 la Giunta Marini subì una sollevazione popolare per un taglio drammatico nei mesi estivi, c’erano decine di milioni di debiti pregressi, ne abbiamo pagati 19. La legge regionale 37, voluta dal Pd e dalle giunte precedenti, ha tagliato i trasporti dei comuni sotto i 12mila abitanti, una cosa grave. Oggi stiamo mediando e cercando di rimediare agli errori del passato. Alcuni comuni hanno avuto fino ad oggi risorse ingenti a danno di altri comuni che hanno avuto molto meno. Abbiamo ereditato uno storico irrazionale, una situazione di confusione totale. Noi nella lotta agli sprechi stiamo applicando l’algoritmo che voi (si rivolge alla minoranza) avete voluto, i tagli che voi avete previsto. Stiamo cercando di rimodulare di triennio in triennio, andiamo a gara per non pagare altri milioni di penale per le vostre responsabilità precedenti. Fate dunque proposte, noi ascoltiamo, stiamo facendo l’impossibile. Non sono 3,5 milioni, 700mila euro li abbiamo già risparmiati, pagavamo il doppio per i servizi alternativi al ferro, non regaliamo più denaro pubblico. 1,8 milioni sono la transazione che la giunta Marini elargì a Busitalia non per un maggior servizio ma per non avere mai fatto la gara, consentire all’amministrazione di imporre un servizio su cui l’azienda Tpl dichiara a quale prezzo. Oggi stiamo chiudendo con un guadagno di 4 milioni e Busitalia ci chiede la riduzione di 1,8, con un vantaggio di soli 700mila euro, che spalmiamo per evitare di caricare su soli 3 mesi una rimodulazione che può essere pesante, ma sempre tenendo conto dell’algoritmo che la Giunta precedente ha preparato. Sulla gara le fornirò tutte le procedure previste dall’Agenzia di regolamentazione trasporti, ente super partes che obbliga a procedure estremamente complesse, da voi evitato per non prendere decisioni impopolari, con l’obiettivo di non pagare un’altra penale da 5 milioni».

Nella replica finale, il consigliere Tommaso Bori ha detto: «Se si porta un’interrogazione in aula con domande precise bisognerebbe rispondere ad esse, no fare una ricostruzione propagandistica parlando del passato, anche perché siete a metà mandato e noi chiediamo spiegazioni su cosa avete fatto. L’assessore non ha risposto su ciò che interessa gli utenti e i lavoratori. Non ha detto nulla sui tagli, su quanto la Giunta mette sul Tpl. Usate solo i fondi nazionali? L’assessore ha perso l’occasione di dare risposte facendo un comizio».

Narni Scalo, torna iStret Food al Parco dei Pini

Giovedì a Sant’Angelo Romano i funerali di Serena Ursillo