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Un summit riservato tra la nuova governance di Confindustria e Tesei per far ripartire il dialogo (a iniziare dall’aeroporto)

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Presidente, vicepresidente e direttore degli industriali per un primo faccia a faccia con la governatrice che tanto punta sulle imprese per il rilancio dell’Umbria. E c’è chi scommette, intanto, nell’imminente rientro nella Sase

di Marco Brunacci

PERUGIA – Tutta la nuova governance di Confindustria Umbria, sempre così restia a parate pubbliche. Vincenzo Briziarelli, Gianmarco Urbani, Simone Cascioli, presidente, vicepresidente e direttore generale, eccoli intorno al tavolo de La Rosetta, in cima a corso Vannucci. Insieme alla governatrice Donatella Tesei. Nessun altro.

Venerdì scorso c’era stato un primo importante confronto con gli imprenditori alla Sala dei Notari sulla sostenibilità o, come preferisce Tesei, sull’economia della responsabilità sociale. Ora il summit riservato de La Rosetta, più informale ma sempre sulla strada per instaurare quei rapporti di collaborazione con le imprese fondamentali per le linee strategiche di politica economica impostata in questi mesi dalla Regione.
Secondo il Tesei-pensiero sarà compito delle imprese diventare protagoniste del rilancio dell’Umbria e creare Pil, ricchezza e lavoro. La Regione si riserva il ruolo di dare una mano nei modi e nei tempi possibili.
Nessuna indiscrezione comunque sui temi della colazione di lavoro. Probabilmente una presentazione delle nuove forze in campo, che dovranno confrontarsi con i progetti economici della Regione. Un modo della nuova governance confindustriale, così riservata in generale e sobria nella comunicazione, per aprire un dialogo.
Non è escluso che si sia trovato il tempo per uno scambio di idee sull’aeroporto di San Francesco.
Come si sa, i vecchi vertici di Confindustria Umbria ritennero opportuno uscire da Sase, esempio più unico che raro in Italia di disimpegno dalla società di gestione di una infrastruttura fondamentale per l’economia regionale come l’aeroporto.
E’ ragionevole ora pensare che i nuovi leader ci stiano ripensando.
Sull’argomento nei giorni scorsi, la figura più brillante tra gli emergenti delle nuove generazioni delle grandi famiglie di imprenditori umbri, la presidente di Fondazione Perugia, Cristina Colaiacovo, in una intervista su Tef channel, a domanda aveva risposto di «essere confidente su un possibile ripensamento» della nuova Confindustria rispetto alla posizione presa in passato sull’aeroporto.
Potrebbe ricominciare da un tema così la collaborazione tra industriali e Regione, in attesa di nuovi, e ancor più strategici, obiettivi da raggiungere.

Giammarco Urbani

Simone Cascioli

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