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Alla Rocca del Leone le note della dirompente Malika Ayane: «Non vedo l’ora di tornare in Umbria»

LE INTERVISTE DI UMBRIA 7 | Nuovo viaggio musicale, energia, atmosfera essenziale, ma anche bisogno di leggerezza, “Cats” e la passione per i prodotti tipici del cuore verde d’Italia

Francesca Cecchini

CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – «Non vedo l’ora di tornare in Umbria» queste le prime parole di Malika Ayane a Umbria 7 durante la chiacchierata in vista del concerto di venerdì 29 luglio a Castiglione del Lago. L’artista sarà alla Rocca del Leone con una tappa del suo “Summer tour 2022”, prodotto e organizzato da Friends & Partners, nell’ambito di “Lacustica”, rassegna organizzata da Moon in June in collaborazione con l’amministrazione comunale.

In questo nuovo viaggio, la cantautrice tanto amata dagli umbri torna finalmente a esibirsi live, accompagnata da una band d’eccezione composta da Stefano Brandoni (chitarra), Andrea Andreoli (trombone), Raffaele Trapasso (basso), Carlo Gaudiello (piano) e Searcy Leif (batteria). In scaletta non solo i grandi classici dell’artista milanese, ma anche i suoi ultimi successi.

Nel 2021 è uscito “Malifesto” che era un album che parlava di emozioni e situazioni vissute. Ora il brano “Una ragazza”: andiamo verso un nuovo progetto musicale che volge lo sguardo al futuro, magari con ottimismo?
«Sono un’inguaribile ottimista. Anche se negli ultimi tre dischi mi sono dedicata molto alla contemplazione, soprattutto nell’ultimo c’era una particolare introspezione, diciamo che l’ottimismo è in ogni dove quando si tratta di me. Detto ciò, “Una ragazza” è il primo brano che ho scritto insieme a Pacifico e a Andrea Bonomo in questa fase di liberazione». Diverse le canzoni scritte e anche molto diverse fra loro, ma: «Abbiamo pensato che questa, per contenuto e per scelta di suoni, potesse essere quella giusta da far uscire». Una sorta di dichiarazione, non tanto di presenza quanto di intenzione, per «Esserci con lievità». Una lievità che l’artista pensa sia giusto far emergere dopo un periodo tanto complesso come quello attraversato in questi ultimi anni. Ma “Una ragazza” non è un testo così leggero come può sembrare a un primo ascolto. Offre infatti al pubblico l’opportunità di soffermarsi a leggere fra le righe. Ascoltandolo si può scegliere di: «Riflettere sorridendo, se vogliamo riflettere, sennò possiamo ballare e basta. Va bene lo stesso anche quello ogni tanto».
Rimanere fermi ad ascoltare un suo concerto è praticamente impossibile. Durante i suoi live, molto dinamici e accompagnati da giri di luci coinvolgenti, la musica tende a trascinare lo spettatore che difficilmente riesce a non ballare. Cosa vedremo sul palco, vista la scelta degli strumenti che la accompagneranno?
«Siamo partiti con l’idea di fare delle cose molto essenziali che però non mancano affatto di dinamismo. C’è una bella intensità musicale che, secondo me, arriva forte ed energica come mai prima d’ora. Il fatto particolare è che si attraversano molto registri diversi tra loro, senza però avere la sensazione che si interrompa mai il flusso. E, soprattutto in una stagione di ripresa, proprio per garantire una certa abilità di movimento, abbiamo scelto di ridurre tutta l’estensione. Non abbiamo scenografia, non ci portiamo nemmeno le luci. In alcuni casi solo gli strumenti che riusciamo a portare noi a mano. C’è la musica. Attacchiamo il jack e suoniamo».
Anche un’attenta selezione di brani: «Ho notato che anche chi non conosce bene il mio repertorio, si lascia comunque trasportare. C’è un’attenzione diversa. Vedo pochissimi telefonini alzati. È stupendo. Credo che forse questo brutto periodo passato ci abbia lasciato qualcosa di buono».

Malika
foto di Carola Blondelli

Pandemia o meno, l’energia che da sempre la caratterizza non l’ha mai persa. È un lato che i suoi fan amano moltissimo.
«Mi piace vivere tutto come se fosse l’ultimo istante. Poi però, quando mi faccio prendere dalle malinconie, anche quelle mi travolgono tanto quanto i grandi entusiasmi. Penso che forse dovremmo concentrarci su quello che proviamo e trasformarlo in energia» per poi contagiare le persone intorno a noi: «Generando un processo positivo. L’energia è tutto».  
Su e giù dal palco ma Malika è un’artista poliedrica a tutto tondo e, a breve, arriverà a essere protagonista del musical “Cats” di Massimo Romeo Piparo, con cui si è già incrociata per “Evita”.
«Non vedo l’ora. Quando mi hanno chiamata lo conoscevo già a memoria perché è uno di quei musical che sono andata a vedere tantissime volte». Lusingata, ma anche terrorizzata al pensiero di questo cult musical: «È una parte molto difficile, ma è anche super stimolante in questa nuova versione meravigliosa».  
Sia ben chiaro, che i fan non abbiano paura di perdere la sua musica durante la tournée teatrale: «Venite tutti a teatro», un modo per conoscere un’altra sfaccettatura di Malika che dopo l’esperienza in “Evita”, ha: «Imparato a gestire meglio il tempo e anche le energie in quel caso. Quindi, secondo me, “Cats” sarà anche tesoro per fare qualcosa di nuovo, quando sarà la prossima primavera».
Venerdì sarà in Umbria. Cosa ha voglia di assaporare del cuore verde d’Italia?
«Mi è capitata una cosa interessante. Una mia amica che lavorava nella moda è venuta in Umbria e ha deciso di rimanere per aprire un wine bar. Penso che mi troverete lì già dal giorno prima a divorare tartufo, anche se non è stagione, a mangiare e bere tutto quello che c’è di buono in Umbria. È un posto che mi distende, mi mette pace». Una passione per l’enogastronomia umbra e per i prodotti tipici locali a cui non rinuncia: «Torno sempre a casa con le valigie piene. Dopo una delle ultime tournèe, durante il pranzo di Natale abbiamo degustato i deliziosi formaggi e salumi umbri».  


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