Il retroscena/ Per il direttore generale dell’ospedale di Terni sarebbero tramontate tutte le ipotesi fatte finora. Week end di riflessione, si attende una new entry

SPOTLIGHT DI MARCO BRUNACCI | Un ultimo confronto venerdì scorso. Tutti d’accordo sulla necessità di accelerare la scelta. La presidente Tesei consulterà i nomi degli elenchi dei pretendenti. Verso un nuovo profilo

di Marco Brunacci

Sarà il weekend della pausa dal grande caldo, della ripartenza di Umbria jazz, ma anche della riflessione sulla Sanità. Venerdì c’è stato un nuovo summit in Regione. Governo e maggioranza. Confronto corretto, con conclusione segnata.

«È trascorso ormai molto tempo, manca ancora il leader dell’ospedale di Terni e ora è il momento delle scelte. La giunta regionale deve prendersi le sue responsabilità», è stato praticamente concluso, a una voce. La palla passa quindi alla presidente Tesei, la quale deve scegliere, consultando gli elenchi di coloro che hanno fatto domanda per la direzione generale in Umbria, lasciandosi guidare dalle informazioni che ha e dal suo istinto verso professionisti di valore, pronti a uno sforzo straordinario per rilanciare la Sanità umbra.

A dar retta a certe voci, sarebbero tramontati praticamente tutti i nomi che sono stati fatti finora, si cerca una new entry. Con esperienza umbra? Senza conoscere affatto il campo di azione? Il weekend di riflessione dovrebbe portare consiglio.

Le altre caselle della sanità, come si sa, sono andate tutte a posto, secondo un piano che alla fine è coerente, anche se ci si muove senza troppa fretta, nel quale si prende atto che la situazione è difficile, ma può essere affrontata se non si perde altro tempo, tenendo presente che sul mercato attuale sono finite tutte le bacchette magiche.

E allora lo schema dei direttori generali della Sanità è questo. Riassumendo: Massimo D’Angelo, con la fiducia di tutta la maggioranza, ma con l’attenzione anche di parte della minoranza, guiderà la macchina della sanità dal palazzo del Broletto. Ha promesso «metodo scientifico», tutti si aspettano di vederlo all’opera.

Alla Asl1 è andato Braganti, che ha lasciato il Broletto, dove evidentemente non era riuscito a dare il meglio di sè. Va a fare coppia con De Fino, Asl2, che è l’unico direttore generale confermato.

L’ultima decisione è stata presa giovedì scorso: De Filippis passa da direttore sanitario a direttore generale dell’ospedale di Perugia e ha 180 giorni di tempo per trasformarlo nell’azienda ospedaliero-universitaria, con una contrazione delle strutture e una razionalizzazione delle spese.

Resta l’azienda ospedaliera di Terni, come si è detto. E ci si aspetta una novità assoluta (o almeno relativa). 

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