A.P.
TERNI – Il Pd discute, il M5s si guarda intorno, e la galassia civica è quella più attiva tra gli alternativi al centrodestra che governa la città.
Cittadini Liberi nei giorni scorsi ha presentato, nella sala del consiglio comunale, il suo progetto per Terni. E poi a Perugia ha siglato il patto federativo con i CiviciX, delineando così anche una dimensione regionale.
Per Terni sarebbero pronte ben due liste complementari, con nomi vecchi e nuovi del mondo riformista: Tiziana Benucci , Andrea Rosati, Jacopo Diamanti, Stefano Bufi (forse) , Cristhia Falchetti Ballerani, e naturalmente Marco Sciarrini che del progetto è il motore.
Molto vicino anche il giornalista Giuseppe Magroni e Stefano Bolletta, una vita in politica e nell’associazionismo.
Si sono raffreddati invece i rapporti con il manifesto Area 51. Luca Diotallevi, il presidente ternano di Azione Cattolica, non avrebbe accettato l’invito a sottoscrivere il progetto di Sciarrini. E così anche l’economista Giuseppe Croce, nome particolarmente stimato nel mondo riformista, sarebbe rimasto sulle sue.
Cittadini Liberi va comunque avanti e punta forte sul tema dell’Unione dei comuni. Tema caro a Croce ma anche all’ex sindaco di Narni Francesco De Rebotti. Sarebbe questo il vero asso nella manica dei riformisti. Una carta destinata a sparigliare. È un nome che piace. E tanto, al Movimento Cinque Stelle. De Rebotti è considerato il sindaco del buon governo della sinistra e non ha mai rotto con il Movimento, anzi ci ha sempre parlato, un dialogo ricordato dal leader Conte (che lo ha commosso).
Al momento è il Pd ad essere freddo su De Rebotti che pure è il partito dell’ex sindaco di Narni. Nel Pd, De Rebotti viene visto troppo legato alle recenti lotte interne per la segreteria regionale. Certo se Civici, M5s e persino la sinistra dura e pura dovessero dire De Rebotti…


