La Festa Rinascimentale torna a Solomeo, tra saltimbanchi e mangiafuoco

Un’atmosfera imperdibile

di Massimiliano Pezzella

CORCIANO (Perugia) – Torna dopo due anni di restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 la Festa Rinascimentale a Solomeo. Le piazze del borgo saranno protagoniste di una grande rivisitazione storico-culturale che vedrà riproporre costumi dell’epoca antica, atmosfera festosa con torce e fiaccolate. La manifestazione ripartirà dal 22 al 31 luglio.

Presenti a grande richiesta degli ospiti addetti all’intrattenimento come giullari di corte, menestrelli cantastorie e trampolieri. Questo e non solo illuminerà le sere e le notti di Solomeo all’insegna del buon cibo e della buona tavola. La corrente artistica del Rinascimento nacque a Firenze nei primi anni del 1400. Le sue origini vanno ricercate attraverso la storia dell’arte in quello che fu il concorso per la porta del Battistero di Firenze con progetti affidati a Filippo Brunelleschi e poi definitivamente a Lorenzo Ghiberti. L’entusiasmante corrente che si diffuse riempiendo di colori le città andrà nella direzione dell’apertura degli spazi e della prospettiva intaccando anche il sociale con vestiti sgargianti, piacere per il gusto estetica curata ed una buona dose di giusta stravaganza. E così la città di Solomeo a distanza di secoli è pronta a ricostruire fedelmente gli scenari che si manifestavano durante l’epoca della rinascita delle arti e dei costumi. Ci sarà la possibilità di gustare nel borgo umbro prelibatezze proprie della cucina nostrana. Inoltre l’evento sarà anche motivo di socializzazione e di spettacolo per il rilancio del territorio. Le mura dell’antico castello saranno illuminate da grandi fiaccolate. Le cene verranno accompagnate da riproposizioni di musica antica e saranno inoltre ricchi gli eventi riguardanti le antiche arti ed i Mestieri. Ci sarà la presenza di mangiafuoco saltimbanchi e tutto ciò che nell’epoca Rinascimentale rappresentava le più svariate forme di intrattenimento artistico.

«Siamo orgogliosi e felici di poter tornare ad ospitare nel nostro borgo il tradizionale appuntamento di “Solomeo, festa Rinascimentale” – dichiara il Presidente della Filarmonica Stefano Gabrielli -. Un rito che si rinnova, una sana pratica del buon vivere che ripropone giochi, canti e le più diverse forme d’arte che contraddistinguono la cultura locale. Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di “buon vivere” ed è per questo che abbiamo deciso che era il momento di ripartire e di farlo alla grande. Un evento questo – sottolinea Gabrielli – che vede il Rinascimento inteso come riscoperta di una fra le epoche storiche più interessanti e suggestive, ma anche come momento di riflessione rispetto all’oggi che vuole e persegue una nuova rinascita, una ripartenza dopo anni complicati, dal punto di vista spirituale, intellettuale, politico e valoriale. Un ringraziamento particolare – conclude il Presidente della Filarmonica – va alla Società Filarmonica, alla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e all’intera comunità di Solomeo che hanno fatto della promozione della propria realtà e del territorio la costante del loro intenso lavoro».

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