di Aurora Provantini
NARNI (Terni) – Tiene per sé cultura, turismo, sviluppo economico e Pnrr, Lorenzo Lucarelli. Il nuovo sindaco di Narni forma la squadra di governo (che annuncerà nelle prossime ore). A Marco Mercuri affida urbanistica e assetto del territorio, viabilità e sicurezza stradale, decoro urbano, parchi, edilizia e commercio. Praticamente gli consegna lo stesso pacchetto di deleghe che gli aveva assegnato De Rebotti. Ma Lucarelli e Mercuri, va ricordato, hanno percorso un bel pezzo di strada insieme: Mercuri era assessore all’urbanistica e Lucarelli alla cultura e alla promozione turistica. Infatti, Lucarelli sa bene come lavora Mercuri, perciò lo chiama per primo e perciò gli chiede di diventare il suo vice. Come lo fu di De Rebotti. Il sindaco (Lucarelli) che, al primo turno, ottiene quasi il 65 per cento delle preferenze con una campagna elettorale impostata sulla continuità, rimette in squadra anche Silvia Tiberti (Pd), già assessore al personale, ai servizi socio assistenziali, alle politiche di genere e alla sanità. La più votata in assoluto.
A proposito di politiche di genere, se ne guarda bene Lucarelli, dall’ignorare le norme messe a tutela delle pari opportunità negli organismi di governo. Tant’è, nomina assessore allo sport (ancora da ufficializzare) Alessia Luigi Quondam (lista civica). Il nome non inganni: è una donna. Il delfino di De Rebotti sembra aver fatto quadrare la composizione della nuova giunta. Nonostante le difficoltà. Perché la legge Bassanini, che avrebbe dovuto semplificare la procedura, l’ha resa terribilmente complicata. In teoria gli assessori sono scelti dal sindaco e non vengono votati dal Consiglio comunale. Ma devono comunque garantire un “equilibrio”. Nel senso: è bene che siano “bilanciati”. Ecco, Lucarelli è riuscito a concedere ai partiti gli spazi tradizionali, formando una giunta che, come nella prima Repubblica, rispetta il giusto dosaggio delle rappresentanze.
Allora. Prima Lucarelli consacra il rapporto con il Psi: Marco Mercuri è un esponente di peso della politica narnese ed ha partecipato alle primarie (diciamo che Mercuri non poteva non essere riconfermato). E dunque la Tiberti, il pezzo forte. Poi “ringrazia” la lista civica che ha contribuito all’ottimo risultato, ed ecco assegnata la delega allo sport alla Quondam. A proposito di meriti, non poteva restare fuori l’avvocato Giovanni Rubini (Pd), già presidente del consiglio comunale di Narni che si occuperà di scuola e università. Infine, dovendo fare spazio al nuovo alleato Movimento 5stelle, consegna un assessorato anche a Luca Tramini (mobilità e polizia municipale). Solo al momento delle nomine ufficiali, si saprà il nome della o del nuovo presidente del consiglio. Perché c’ è la questione spinosa della parità di genere e la non meno delicata partita dei rapporti interni ai partiti, per cui al posto degli assessori che si dimetteranno da consigliere subentreranno i primi non eletti. Puzzle molto complicato. Per capire se Lucarelli ha messo le tessere al posto giusto, bisognerà far passare i primi mesi di governo cittadino.


