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San Pietro vive in estate. Tra cultura ed eventi all’aperto, a Perugia la sfida di una zona eccentrica

di Massimiliano Pezzella

PERUGIA – Documentando la vivibilità del centro storico di Perugia ci siamo imbattuti nella controversa sfida che affronta il quartiere di San Pietro a due passi dall’acropoli cittadina. Con la sua Basilica dalle origini molto antiche San Pietro si presenta in veste goticheggiante con l’alta torre campanaria che svetta alta nel cielo e gli adiacenti giardini del Frontone.

Durante l’estate il quartiere sembra risplendere di luce propria ospitando nei sopradetti giardini oltre che il cinema all’aperto anche svariati eventi collegati alle arti dell’intrattenimento. L’Umbria che Spacca è senza dubbio stata una di quelle manifestazioni che nei giorni passati ha raccolto giovani provenienti da tutta la regione e non solo. L’evento ospitato nei giardini del Frontone ha accolto una kermesse di artisti e professionisti del settore musicale. La sfida che si pone il quartiere come riferito nell’intervista fatta ad un signore frequentatore assiduo del posto, è quella di sopravvivere anche nei mesi invernali. Molte attività si sono spostate dalla zona. Si contano ormai sulle dita alcuni locali di ristorazione come pizzerie e cocktail bar che riescono a lavorare bene soprattutto nei mesi estivi. Qualora si volgesse lo sguardo al punto di vista storico, San Pietro è uno dei quartieri più antichi. Già dal Medioevo crocevia per chi transitava da dentro a fuori le mura e viceversa. Di notevole impatto la Basilica minore di San Domenico con la sua torre scapitozzata e l’Auditorium Marianum ospitante concerti di musica classica e quant’altro. Prospiciente ai giardini del Frontone il monumento ai caduti del XX giugno 1859 che ricorda i militi dell’Unità Nazionale contornato da affascinanti sculture bronzee. All’interno dei giardini si può godere della vista di prati fioriti e delle statue allegoriche delle muse risalenti al secolo scorso. Nel quartiere è stata documentata la presenza della prestigiosa Università di Agraria, e dell’antico orto botanico medievale che raccoglie svariate specie arboree. Per quanto riguarda le architetture degli abitati esse si presentano come molto antiche, alcune risalenti addirittura agli inizi del 1900. Dalla fine di corso Cavour fino a Borgo XX giugno le attività commerciali sono affiancate dalla prefettura e dal comando dei carabinieri unito ad un presidio dei vigili del fuoco. Presente anche lo storico poligono di tiro ed il bellissimo arco antico di Porta San Pietro attualmente restaurato che volge la fronte a Roma, da qui il secondo appellativo di Porta Romana. Si affacciano su Via Benedetto Bonfigli lo storico cinema Zenith ed il ristorante Numero Zero. Di notevole rilevanza anche il ristorante l’Officina ed il negozio di dischi e vinili T-Trane. L’intera area presenta alcune problematiche relative ai parcheggi e alla viabilità. A Piazza Giordano Bruno di notevole importanza è il chiostro di San Domenico da cui si accede al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e all’archivio di Stato.

LUCI E OMBRE DI UN QUARTIERE AMATO: CLICCA QUI PER SENTIRE L’INTERVISTA A UN RESIDENTE

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