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Umbria Jazz weekend a Terni: «Terzo diamante di una manifestazione internazionale»

Presentato alla Fondazione Carit il programma della kermesse: 45 eventi con 18 band in scena per un totale di circa cento musicisti in città – LE FOTO

di Mi. Fr.

TERNI – Diventare il «terzo diamante di una manifestazione internazionale». Con questo obiettivo è stato presentato ieri a palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione Carit, Umbria Jazz Weekend, kermesse artistica che prenderà piede a Terni dal 15 al 18 settembre. Quattro giorni con 45 eventi in programma, dalla tarda mattinata fino a dopo mezzanotte, e 18 band per un totale di circa ento musicisti che si esibiranno in città. Undici saranno le location fisse con la Cascata delle Marmore protagonista delle parate della marching band. Il manifesto ufficiale, dal titolo “Mondi Musicali”, è stato realizzato da Lucrezia Di Canio, figlia del noto ex calciatore Paolo ternano d’adozione.

Presenti nella sede della Fondazione Carit il presidente Luigi Carlini, che ha tenuto a ricordare come «Terni quando è unita risponde in maniera importante e Umbria Jazz weekend è il risultato di una grande sinergia tra le parti chiamate in causa. E la Fondazione Carit è di nuovo al fianco di un evento che torna a valorizzare la città di Terni con musica di livello nazionale e internazionale. La Fondazione punta a essere partecipe di appuntamenti di questo tipo proprio perché rappresentano un’occasione per far conoscere la città e per promuovere lo sviluppo locale ed economico del territorio. Terni così si conferma il terzo pilastro di Umbria Jazz, dopo Perugia e Orvieto». Soddisfazione anche del sindaco di Terni Leonardo Latini: «Come ricordava il presidente Carlini abbiamo l’ambizione di costituire una terza gamba forte nel jazz umbro. Giusto che Terni si appropri di nuovo di quella componente in una manifestazione che ormai ha travalicato i confini nazionali. Inoltre l’appuntamento sarà in concomitanza del derby con Perugia, così da potersi confrontare anche dal punto di vista calcistico».

A prendere la parola, poi, l’assessore regionale alla cultura e turismo Paola Agabiti: «Grazie all’intuizione di cinque anni fa del direttore artistico Carlo Pagnotta (presente in sala) Umbria Jazz è diventato un evento di stampo internazionale. L’edizione di Terni farà da connessione tra Perugia e Orvieto. Questo tipo di manifestazioni riescono a coinvolgere tutta la città, facendo vivere il territorio con ricadute positive dal punto di vista economico e sociale. Tutto sempre grazie alla grande grande alla collaborazione corale, con la Regione che ha voglia e intende investire in maniera costante su questo genere di eventi».

Infine Gian Luca Laurenzi, presidente della fondazione Umbria Jazz, ha voluto concludere rimarcando ancora una volta la voglia di creare un terzo diamante con l’edizione di Terni: Dico sempre che Umbria Jazz dispone di tre perle. L’edizione di Perugia, l’edizione winter di Orvieto e il weekend a Terni. Tra i ringraziamenti paluso al grande contributo della fondazione Carit e all’assessore Agabiti, che mantiene sempre la parola data, carattersitica rara da trovare in questo periodo

Per il programma del weekend, CLICCA QUI

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