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Via dei Filosofi, dal boom economico al verde dei parchi: le problematiche di un quartiere poliedrico

UMBRIA7 NEI QUARTIERI | L’importanza di un’associazione come Filosofi…amo, cuore palpitante della zona. LE FOTO E L’INTERVISTA

di Massimiliano Pezzella

PERUGIA – La toponomastica di via dei Filosofi a due passi dal centro storico di Perugia affonda le proprie origini agli inizi del secolo scorso. I letterati o giovani spassionati erano soliti sedersi e leggere contemplando il panorama della città.

Così il nome del quartiere è rimasto impresso oltre che negli annali anche sulle mappe. L’intera area presenta svariate problematiche, legate all’avvento dell’era moderna. La signora Maria si è gentilmente prestata ad essere intervistata enunciando le difficoltà legate alla situazione delle strade e della vivibilità (clicca e ascolta l’intervista).
A metà del XX secolo Via dei Filosofi ha vissuto la sua più grande espansione a livello infrastrutturale ed urbano. Tra le aree verdi come il Parco intitolato a Sant’Anna e la scuola Lombardo Radice spiccano palazzi antichi di una relativa altezza. Presente anche la più moderna chiesa di Santa Maria del Colle, nel cuore antico della Via. Percorrendo a piedi le strade si può notare con facilità un certo livello di degrado per quanto concerne le buche e la segnaletica. Non in buonissimo stato di conservazione anche la pavimentazione delle scalinate e delle piazzette. Il sopracitato parco di Sant’Anna come ha riferito un esercente è molto popolato. Vengono svolte nell’area verde attività legate all’educazione del fanciullo e vari sport nei campetti da calcio e basket. In compenso abbiamo documentato una buona cura delle chiome e delle specie arboree presenti. Il quartiere ha anche dato vita a Filosofi…amo un’associazione di carattere culturale che conta più di 600 soci. Francesco Berardi il presidente della stessa ha dichiarato che: «Nostro obiettivo principale è quello di dare una rappresentatività alla realtà del quartiere e ricreare soprattutto un tessuto sociale e relazionale sempre più fragile e appeso a un filo. Come in tutti i quartieri ci sono anonimato, indifferenza, problemi di sicurezza, di abbandono, ma iniziativa dopo iniziativa, col tempo siamo diventati un po’ la voce dei residenti, dove le notiziole, i fatti belli e brutti trovano in noi un’eco, una risonanza. L’associazione è diventata a tutti gli effetti un punto di riferimento per la zona, acquistando una credibilità tale da convincere alcuni residenti a uscire quasi esclusivamente per le iniziative organizzate dalla stessa Filosofi…amo, come le cene ricreative nei punti nevralgici del quartiere, in genere davanti ai bar, luoghi per eccellenza di aggregazione».

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