di Marco Brunacci
PERUGIA – Il tema delle spigolature di oggi è: quanto valgono i candidati dentro questa consultazione elettorale finora tutta nazionale, a iniziare dalla definizione delle liste e dalla scelta dei candidati e proseguendo con la definizione dei temi fino a quella degli slogan?
Umbria7 già l’aveva indicata come questione. Ora è un candidato a scommetterci sopra: Luca Briziarelli, Lega, senatore uscente non premiato dal suo partito, ha deciso di partire con un tuffo a bomba dentro la campagna elettorale.
Briziarelli è Tom Cruise, nel senso della “mission impossible”. Ha contro, nel proporzionale del Senato, due paracadutati (un Fdi e un Pd) da considerare blindati (Guidi e Verini). Possibilità poche, ma nel mondo di Tom Cruise e di James Bond, mai dire mai. E tutto può succedere.
Quindi ha deciso di uscire con “Credo – slogan nazionale – nell’Umbria”.
E si capisce che intende continuare puntando con i suoi slogan sul territorio, enfatizzando i successi del governo umbro di centrodestra, garantendo da eletto massima attenzione alla regione e alle sue città.
Magari tra qualche giorno gli andranno dietro altri.
Certo altri hanno la loro “mission impossible”. E pensano al locale più che al nazionale per provare a giocarsela.
Il Terzo Polo non ha grandi sondaggi a livello nazionale ma invece può contare su un buon radicamento nel territorio. Anche in considerazione dei tanti ex. Da Leonelli a Grimani, dalla Porzi alla Casciari. Storie a sinistra che potrebbero, a livello personale prima che di progetto politico complessivo, dare dispiaceri al Pd in particolare.
Stessa cosa dalle parti di Filippo Gallinella (ex M5s, ora nel gruppo di Di Maio). A fronte dei “contiani” che hanno rinunciato a correre con Andrea Liberati, Gallinella, da deputato uscente, farà valere il suo lavoro in commissione agricoltura. Rapporti saldi con i problemi dell’area geografica di provenienza.
Perché andrà pur detto: la riforma sul taglio radicale dei parlamentari ha penalizzato le piccole regioni (l’Umbria meglio solo della Basilicata) e i loro già abbastanza dimenticati legittimi interessi.
Perfino De Rebotti (rappresentante di quel poco di Pd umbro ammesso dai vertici nazionali) è pronto all’assalto del corazzatissimo candidato del centrodestra (Camera Terni, Nevi) partendo dalla sua apprezzata esperienza di sindaco a Narni.
Detto questo, pronti a mettersi alla finestra. E oggi tira un vento nazionale così forte e teso che c’è da immaginare una consultazione senza temi calati sul territorio. Il che, in generale, non è un bene. Comunque “Mai dire mai” (James Bond).


