di Marco Brunacci
PERUGIA – Il valzer delle candidature. Rush finale per il Pd che in Umbria ha perso in questo frangente la consigliera regionale Donatella Porzi, come anticipato da Umbria 7 e subito confermato, diretta verso il Terzo polo di Calenda. Ma ora, secondo rumors accreditati, sta rischiando anche con Stefania Proietti, sindaco di Assisi e presidente della Provincia di Perugia, che sarebbe il prossimo grande acquisto del centro che guarda a sinistra.
E non sarebbe l’unico passaggio di livello.
Con problemi per il Pd regionale che si trova nella scomoda posizione di dover inghiottire un secondo candidato nazionale – si saprà domattina – dopo la Anna Ascani.
Walter Verini infatti fa sempre più rotta sull’Umbria. Accetterebbe al posto suo solo un leader nazionale. Magari anche un alleato.
L’unico posto che resterebbe per il Pd umbro sarebbe quello – incerto – di secondo del proporzionale alla Camera.
La Marina Sereni ha sempre in mente il parlamentare Rossi ma potrebbe essere contenta di uno del suo entourage come Spinelli, segretario ternano del partito.
Al segretario Bori la soluzione – almeno questa – piace perché in linea con il suo piano per il “ricambio” della classe dirigente. Brutta storia per Sauro Cristofani, al momento chiuso inesorabilmente dalle logiche nazionali.
Se Azione e dintorni promettono novità, ma bisognerà attendere per sapere, il centrodestra sta covando le sue candidature.
Il meccanismo di suddivisione è innescato da tempo.
Ma se non si chiude un motivo ci sarà. Attenti quindi alle sorprese. Soprattutto sulla suddivisione dei collegi. Grande tensione intorno alla Pace (Fdi). Non escluse incursioni nazionali.


