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A Carsulae si torna indietro nel tempo con una giornata tra archeologia e rievocazioni storiche

Il programma

foto fracec
Fra.Cec.

TERNI – Prenderà il via il prossimo 2 ottobre “Carsulae: tra archeologia e rievocazione”, evento promosso dall’associazione culturale Ocriculum e l’area archeologica, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Terni. Dalle 9.30 alle 18.30 con ingresso libero, essendo la prima domenica del mese, ci si potrà immergere in un’atmosfera ricca di appuntamenti che spazieranno dai seminari alle rievocazioni storiche, con tanto di spettacoli culturali a tema.

I convegni si terranno durante la mattina. Dopo i saluti istituzionali di Leonardo Latini (sindaco di Terni), Silvia Casciarri (direzione regionali Musei Umbria), Agnese Nunzi (presidente Ocriculum), inizierà la prima sessione di relazioni: “Forma e funzioni degli edifici per spettacolo in età imperiale” di Antonella Pansini, “Panem et (non solo) circenses: intrattenimento e spettacoli nella Roma antonina” di Michele Porcaro, “Cibi e sapori nella società romana: il caso del pane di 2000 anni fa” di Claudia Fanciullo, “Il commercio su strada tra piccoli e grandi centri” e “Igiene e salute pubblica” di Giovanni Romano.
Dopo una piccola pausa, sarà la volta della seconda sessione: “Carsulae nel II secolo: istituzioni, culti, economia e società” di Elena Roscini, “L’area sud-ovest del foro di Carsulae: la Domus dei Mosaici” di Valerio Chiaraluce, “La piazza del foro di Carsulae alla luce delle nuove scoperte” di Massimiliano Gasperini e Luca Donnini, “Note storiche sulla chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Carsulae​” di Cinzia Palombi.
Fino alla sera sarà possibile ammirare e partecipare alle rievocazioni storiche. Si potrà trovare il medicus con i suoi strumenti chirurgici che illustrerà le capacità mediche raggiunte in epoca Antonina con tato di erbe officinali utilizzate in antico (Giovanni Romano), visitare il banco con prodotti realizzati con antiche ricette (Claudia Fanciullo di Arkeogustus), entrare nella tenda della legio con didattiche su armamenti e abitudini militari, immergersi nella realtà dell’infanzia romana attraverso i giochi e i giocattoli, ammirare le opere doliari in uso per il commercio (Navicularia), mangiare nella taberna, avvicinarsi a spaccato dell’arte teatrale romana grazie all’illustrazione di maschere sceniche dei saltatores. Il tutto con i vigiles che garantiranno la sicurezza della città, compiendo anche sopralluoghi insieme al loro magistrato, e assistendo a processioni e spettacoli tra suoni e danze.

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