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Alluvione in Umbria, pronta la richiesta dello stato di calamità: ecco 10 i comuni interessati

Domani l’invio. Telefonata tra Melasecche e Curcio sullo stato degli interventi effettuati

PERUGIA – La Regione dell’Umbria farà partire domani, al termine di un incontro operativo fra tutti gli uffici interessati, la richiesta di stato di calamità per i territori umbri colpiti dall’alluvione. La notizia è stata diffusa dall’assessore regionale alla protezione civile.

Gli uffici regionali stanno raccogliendo tutte le segnalazioni di danni e degli interventi effettuati in questi giorni nelle operazioni di emergenza. La successiva relazione sarà poi inviata al dipartimento nazionale della protezione civile. Enrico Melasecche, assessore regionale, ha avuto nelle ultime ore una chiamata con il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, per informarlo sulla situazione e sullo stato degli interventi effettuati fino ad oggi. Sono dieci i comuni che al momento hanno fatto pervenire le proprie segnalazioni alla Regione: Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Gubbio, Costacciaro, Montone, Città di Castello, Sigillo, Monte Santa Maria tiberina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino.

«Nella relazione che sarà inviata domani – sottolinea una nota di Melasecche – saranno presi in considerazione tutti gli interventi di emergenza effettuati in questi giorni. I necessari interventi strutturali per ridurre al massimo il rischio idrogeologico saranno invece definiti successivamente, tenendo conto anche delle risorse finanziarie che l’Umbria potrà avere a disposizione. Gli uffici della protezione civile regionale continuano comunque a raccogliere tutte le segnalazioni che giungono dai territori colpiti, anche quelle di singole imprese e cittadini».

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