di Massimiliano Pezzella
PERUGIA – La zona di via Diaz nel quartiere di Madonna Alta, immerso nel verde dei parchi, è costeggiato da scritte e murales illegali che rappresentano il degrado urbano. La bellezza incommensurabile del parco dedicato alle Vittime delle Foibe non passa inosservato. Oltre alla presenza di una pista ciclabile e pedonabile nuova, sono state poste anche delle telecamere di sorveglianza all’ingresso del parco in via del Bellocchio. L’intero sistema dell’area verde sembra dunque tenuto sotto controllo come in una lente di ingrandimento. È stata documentata anche la presenza di svariati parco-giochi nuovi e campi da calcio perfettamente allestiti.
Tuttavia l’incontro tra le novità ed il passato non ha risparmiato il compimento di nuovi atti vandalici che si consumano apertamente nel parco delle Vittime delle Foibe. Nonostante i controlli serrati e la presenza di giovani e meno giovani che apparentemente sembrano godersi passeggiate con il proprio amico a quattro zampe e non solo, i vandali colpiscono anche le aree di nuova costruzione. Scritte sui tavolini nuovi appena montati, mura imbrattate delle abitazioni di via Diaz, e ancora uso di bombolette spray per scrivere sul muro oscenità o frasi che se attentamente lette possono lasciare il segno. Sembra che le vecchie abitudini riguardanti l’ascolto di musica a tutto volume da impianti stereo portati da casa persistano anche alle nuove forniture dei campetti sportivi. Che il gioco abbia lasciato spazio ad altri “tipi” di realtà ricreative?. È un dato di fatto sapere che nelle immediate vicinanze della bellissima area verde del parco si può osservare impotenti ad un certo livello di noncuranza per quanto riguarda l’opera incivile dell’uomo. Gli enti competenti mettono a disposizione tutta una serie di nuove proposte e di beni mobili fruibili per la comunità. Tuttavia qualcuno si diverte ancora a sporcare con le bombolette gli edifici in prossimità di via Diaz e via Luigi Rizzo. Sembra un ossimoro trovarsi dinanzi a una grande bellezza legata al verde e ai giochi per i più piccoli ma circondati da scritte offensive. Probabilmente la tracotanza di alcuni gruppi non prevarrà mai sulle brave persone solite a camminare ed usufruire le bellezze del parco. Ma quello che emerge anche visto il racconto di chi lavora in prossimità di queste aree è una realtà celata e aggressiva da parte dei giovani che si scatena durante la notte, quando è più difficile essere visti o meglio individuati. È così che molte persone si sentono autorizzate di improvvisarsi come graffittari e imbrattare parcheggi, scrivere sui muri, e assestare un colpo ai residenti imprimendo scritte indelebili o quasi sui muri senza risparmiare le abitazioni comuni, i palazzi o le stesse strade, cartelli stradali e molto altro ancora.



























