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«In via Borsi a Terni vogliamo un boulevard»

Dopo “l’esecuzione” di 36 pini, Marco Angeletti (Fiab) propone una sistemazione rivoluzionaria: nuove alberature e percorsi pedonali, andando oltre il concetto di togliere e rimettere

di Aurora Provantini

TERNI – No, al togliere e rimettere. «Adesso che i pini sono stati tagliati, via Borsi è pronta a risorgere». Ad un mese dall’esecuzione, ovvero dell’abbattimento di 36 alberi, operazione che ha cambiato, di fatto, la fisionomia di quel quartiere residenziale, Marco Angeletti, presidenti della Federazione italiana ambiente e bici, soprattutto “mobility manager”, quindi esperto di mobilità sostenibile e di tutela dell’ambiente, propone una sistemazione rivoluzionaria per via Borsi.

«A mio avviso sarebbe un vero peccato limitarsi a ripristinare qualche albero e lasciare tutto com’è. Non significherebbe certo rigenerare un’area urbana. Mi domando perché non approfittare per creare qualcosa di nuovo, qualcosa che vada oltre il concetto di togliere e rimettere, lasciando tutto il resto come era prima».
«Le città che crescono e diventano attrattive sono quelle che osano di più – sostiene Angeletti – che cambiano il punto di vista e costruiscono culture sostenibili. Via Borsi oggi ci offre questa grande opportunità. La prima pietra per un centro diverso, sicuro, verde, vicino all’ambiente e all’uomo».
Ci sono le condizioni – tecniche e logistiche – per creare il primo tratto di “Boulevard – parco verde funzionale”, per il manager. Che immagina nuove alberature, infrastrutture ciclabili e pedonali di ampie dimensioni, per una mobilità nuova, attiva e sostenibile. «Un passo avanti per la Terni del futuro».
«Il progetto può essere definito in poche settimane. Dopo di che si potranno richiedere i fondi necessari alla sua realizzazione, magari anche drenando energie da altri capitoli di spesa, al fine di creare qualcosa di diverso e utile»
Mezzo chilometro di futuro. Mezzo chilometro “green”. Idea alternativa alla sostituzione nuda e cruda dei pini “caduti” un mese fa. Il 22 agosto è stato abbattuto il primo e il 27 agosto l’ultimo. Il 36esimo. In quella stessa data il responsabile del servizio strade e ambiente del Comune di Terni, Federico Nannurelli, dichiarava a Umbria 7: «Le 36 piante che sono state abbattute rappresentavano un pericolo piuttosto che un elemento di decoro urbano». E ancora: «Per trentasei pini che sono stati abbattuti verranno messi a dimora 72 aceri». Specificando che 47 sarebbero stati sistemati via Borsi e gli altri nelle zone circostanti, nel giro di due mesi. Ma ad oggi la situazione è tale e quale al 27 agosto. Non si sono viste le carotatrici, non ci sono stati altri interventi. Nonostante gli annunci: «Toglieremo le radici, sistemeremo il manto stradale, rifaremo i marciapiedi e subito dopo metteremo a dimora i settantadue alberi».

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