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Prosa e danza per i dodici spettacoli della nuova stagione del teatro Secci di Terni

Ricco e vario il cartellone in programma. Tra gli altri anche l’incontro teatrale con Daniel Pennac in esclusiva regionale

Fra.Cec.

TERNI – Sarà lo scrittore e comico Alessandro Bergonzoni ad aprire la stagione del teatro Sergio Secci di Terni promossa dal Teatro stabile dell’Umbria il prossimo mese di ottobre. Dodici gli spettacoli in tutto tra danza e teatro fino a maggio, passando per incontri di approfondimento dedicati al pubblico su autori e testi e un progetto speciale di danza per persone con Parkinson.

«Siamo pronti per la nuova stagione del teatro Secci – ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Terni Maurizio Cecconcelli durante la presentazione del cartellone mercoledì 21 settembre – un evento importante e dal grande valore simbolico che segna la ripartenza dopo la brutta esperienza del covid che ha messo crisi un intero settore. Ora, finalmente, ci auguriamo di poter tornare a teatro serenamente e godere del piacere dello spettacolo dal vivo. Per questo ringrazio il Teatro Stabile dell’Umbria che, con una programmazione di assoluto livello, ha ulteriormente alzato la già notevole qualità degli anni precedenti, offrendo proposte per diversi target. Un fattore importante, anche perché questa è la stagione che vedrà finalmente iniziare i lavori di restauro del teatro Verdi».
«Immaginare la stagione teatrale per Terni è sempre stimolante – ha commentato Nino Marino, direttore Tsu – Una città che amo molto per la sua storia, la sua gente, perché diversa da tutte le altre. Quest’anno abbiamo voluto fare un omaggio a Terni con un video realizzato da Lorenzo Bernardini e, insieme al Comune, abbiamo lavorato a un cartellone speciale per ritrovarci a teatro con le proposte di registi, coreografi, attori e danzatori, per riflettere, sorridere e provare ad aprire i nostri orizzonti».

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

Si inizia martedì 18 ottobre e mercoledì 19 ottobre con Alessandro Bergonzoni e “Trascendi e sali”, il suo quindicesimo spettacolo, tappa imperdibile di percorso artistico che in questi anni l’ha portato, oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole, sui giornali, nelle gallerie d’arte e nelle piazze.
Da martedì 1 a giovedì 3 novembre sarà la volta di “Dulan la sposa” con la regia di Valerio Binasco, anche interprete dello spettacolo insieme alle attrici Mariangela Granelli e Cristina Parku. Scritto per la radio nel 2001 dal premio Strega Melania Mazzucco e premiato al 53esimo Prix Italia come miglior radiodramma europeo dell’anno. Un testo dalle forti tinte noir che racconta un dramma culturale attraverso la storia di un matrimonio tutt’altro che festoso.
Si prosegue il 12 e il 13 novembre con la danza contemporanea della compagnia Abbondanza/Bertoni e il suo ultimo lavoro “Idem io contengo moltitudini”, primo passo del percorso “Io è un altro”, una trilogia dedicata all’identità.
Il 22 e il 23 novembre arriva in esclusiva regionale francese Daniel Pennac con il suo “Dal sogno alla scena”, incontro teatrale, scritto insieme a Clara Bauer e Pako Ioffredo. Con quest’opera, lo scrittore francese entra dal vivo fra le pieghe dei suoi libri e dei suoi ultimi spettacoli, incontrando il pubblico in quella linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione.
Dal 5 al 7 dicembre va in scena “La madre dei mostri”, nuova produzione Tsu ispirata ai racconti di Guy de Maupassant – considerato tra i fondatori del racconto moderno – diretta da Lorenzo Collalti con una drammaturgia inedita, capace di indagare e costruire la vita quotidiana tra follia e ironia, proprio come fa lo scrittore francese.
Martedì 10 e mercoledì 11 gennaio gli attori Giuseppe Pambieri e Carlo Greco, diretti da Moni Ovadia, sono i protagonisti dello spettacolo “Nota stonata” di Didier Caron, una pièce intensa e ricca di suspense ambientata nei primi anni Novanta.
Il 17 e il 18 gennaioWoody Neri interpreta William Shakespeare in “Shakespearology”, spettacolo ideato e diretto dal gruppo di ricerca teatrale Sotterraneo. Un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali.
Martedì 31 gennaio e mercoledì 1 febbraio a salire sul palco saranno gli Oblivion con “Oblivion Rhapsody”, show del gruppo comico musicale-teatrale composto dai cinque attori-cantanti (Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli) che rimanda al pubblico un’inedita e sorprendente versione acustica della sua opera omnia.
Il 21 e il 22 febbraio arriva “Rimini”, uno spettacolo di Gruppo Rmn, finalista premio In-Box 2022. Sotto la guida di un prezioso compagno di viaggio come Pier Vittorio Tondelli, gli attori ci conducono in un vero e proprio viaggio nel Paradiso/Inferno di Rimini, alla scoperta di una realtà dove luci e ombre, stereotipi e fantasmi, tradizioni e contraddizioni si trovano a convivere sotto quel velo di spensieratezza felliniana per cui è conosciuta in tutto il mondo.
Da martedì 7 a giovedì 9 marzo si passa all’ultimo lavoro del regista Leonardo Lidi, prodotto dal Tsu insieme a Emilia Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale e il Teatro stabile di Torino – Teatro Nazionale, “Il gabbiano”, prima tappa di una trilogia dedicata al drammaturgo russo Anton Čechov. In scena Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Orietta Notari, Tino Rossi, Massimiliano Speziani e Giuliana Vigogna.
Martedì 21 e mercoledì 22 marzo Lodo Guenzi, frontman del popolare gruppo Lo Stato Sociale, è il protagonista del monologo autobiografico “Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio”, scritto insieme all’amico di sempre Nicola Borghesi. Un tentativo di messa in scena che parte dalla stand up e si perde in una storia vera.
A chiudere il cartellone, il 28 maggio, sarà “Save the last dance for me” con Alessandro Sciarroni – Leone d’Oro alla Biennale danza di Venezia nel 2019. Per questo spettacolo Sciarroni lavora con i danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata, una danza di corteggiamento, fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900.

Il Gabbiano (foto di Gianluca Pantaleo)
Il Gabbiano (foto di Gianluca Pantaleo)
INCONTRI CON GLI AUTORI

In occasione degli spettacoli “Dulan la sposa”, “La madre dei mostri”, “Shakespearology” e “Il gabbiano” si terranno degli incontri di approfondimento a ingresso libero alla biblioteca Comunale di Terni, a cura del professor Lorenzo Mango, docente di storia del teatro moderno e contemporaneo all’Istituto Universitario Orientale di Napoli.

IL PROGETTO DANCE WELL – MOVEMENT RESEARCH FOR PARKINSON

“Dance Well – Ricerca e movimento per Parkinson” nasce con l’intento di promuovere la danza in contesti artistici, e si rivolge principalmente – ma non esclusivamente – a persone che vivono con il Parkinson. La pratica consiste in lezioni di danza per persone affette da questa sindrome, ampliate anche alle diverse comunità locali (familiari, membri della comunità anziana over 60, cittadini, studenti, richiedenti asilo, danzatori). Un’iniziativa ideata e promossa dal Comune di Bassano del Grappa attraverso il suo Csc – Centro per la scena contemporanea.
Il laboratorio si terrà dal mese di ottobre presso gli spazi museali del Caos. È reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Terni e il Caos.

George Leonard, il principe di Foligno alla corte di re Giorgio (Armani)

«In via Borsi a Terni vogliamo un boulevard»