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“La signorina Giulia” ad aprire la stagione del teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno

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foto di Lorenzo Porrazzini
R.P.

TUORO SUL TRASIMENO (Perugia) – Pronta a partire la stagione di prosa del Teatro stabile dell’Umbria al teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno che si aprirà il prossimo 9 ottobre.

«Grazie alla proficua collaborazione con il Comune di Tuoro sul Trasimeno – commenta il direttore Tsu Nino Marino in vista del taglio del nastro – anche quest’anno presentiamo una stagione di sei spettacoli che accompagneranno lo spettatore in uno straordinario “viaggio” attraverso generi e mondi teatrali diversi – Sono molto felice di annunciare che proprio dal teatro dell’Accademia ripartirà la tournée de “La signorina Giulia” di Leonardo Lidi, una delle più significative produzioni del Tsu, già applaudita al Festival dei due Mondi di Spoleto, che incontrerà presto il pubblico di importanti città e teatri italiani, a partire dal teatro Vascello di Roma e dal teatro Gobetti di Torino».

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

Si inizia domenica 9 ottobre alle 17 con “La signorina Giulia”, opera di August Strindberg considerata il capostipite del movimento europeo detto “naturalismo”, adattata e diretta da Leonardo Lidi – a soli trentadue anni insignito con il premio della Critica 2020 dell’associazione nazionale Critici di teatro. Con uno sguardo teatrale che mira a restituire il primato del testo, Lidi affronta i testi classici smembrando e ricomponendo la progressione temporale per rivelarne nuove e insolite pieghe interpretative, coerente con un ideale di teatro di parola. Sul palco Giuliana Vigogna, Christian La Rosa e Ilaria Falini.
Mercoledì 23 novembre alle 21 sarà la volta di “La madre dei mostri”, nuova produzione Tsu ispirata ai racconti di Guy de Maupassant, diretta e allestita da Lorenzo Collalti che, attraverso una drammaturgia inedita, indaga e costruisce la vita quotidiana tra follia e ironia, proprio come fa lo scrittore francese. Gli interpreti sono Michelangelo Dalisi, Caterina Carpio, Luca Carbone, Gabriele Linari e Grazia Capraro.
Giovedì 15 dicembre alle 21 torna a Tuoro l’attore, drammaturgo e regista Mario Perrotta con il suo spettacolo “In nome del padre”, in cui veste i panni di tre uomini diversi e dedica ai padri il primo capitolo di una trilogia sulle mutazioni delle famiglie millennials e su quanto resta in loro di universale ed eterno. Illuminante il supporto psicanalitico di Massimo Recalcati che ha contribuito alla stesura della drammaturgia.
Domenica 8 gennaio alle 17 va in scena “Fino alle stelle. Scalata in musica lungo lo Stivale”, commedia musicale romantica, commovente e al contempo esilarante dal sapore tipicamente nostrano, di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo, diretti da Raffaele Latagliata. I protagonisti, un cantastorie siciliano dall’animo poetico e una fanciulla dal temperamento apparentemente mite ancora ignara del suo talento, partiranno per un lungo viaggio alla ricerca della grande occasione che possa cambiar loro la vita.
Venerdì 24 febbraio alle 21 a salire sul palco sarà “La leggenda del pallavolista volante”, spettacolo in cui lo sport incontra il teatro e si fa metafora della vita: il pallavolista campione Andrea Zorzi detto “Zorro” ci racconta la sua grande avventura. Attorno a lui, la verve esplosiva dell’attrice Beatrice Visibelli disegna un paesaggio narrativo carico di ironica allegria, dando vita alla moltitudine di personaggi che hanno accompagnato la vita e la carriera di questo autentico mito dello sport italiano.
Giovedì 23 marzo alle 21 il frontman del popolare gruppo Lo Stato Sociale Lodo Guenzi indossa i panni dell’attore in un monologo autobiografico, scritto insieme all’amico di sempre Nicola Borghesi. Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio; un tentativo di messa in scena che parte dalla stand up e si perde in una storia vera.

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