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Ospedale di Terni, conferma per Casciari dg “a tempo”. Ora la decisione sul direttore sanitario e amministrativo. Uno potrebbe restare

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Come anticipato da Umbria7, torna il manager esperto che deve far ripartire l’Azienda ospedaliera ternana. Entro la prossima estate si farà la scelta definitiva, con l’Università propensa ad aprire a venti nuovi. E a quel tempo potrebbe esserci anche un assessore regionale nuovo (Porena?)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Per i lettori di Umbria7 è solo una conferma. Chi ci ha seguito ha potuto capire tutti i passaggi che hanno portato alla scelta di Andrea Casciari alla guida dell’ospedale di Terni, che la Regione ha appena ufficializzato.

Prima l’azione del partito del rinvio, che avrebbe visto di buon’occhio un dg nominato ad elezioni concluse, poi le obiezioni di chi non era convinto di un “cavallo di ritorno” (Casciari è già stato a Terni). Infine chi sottolineava come Casciari era comunque una garanzia di operatività ma anche un manager del passato.
Ora c’è la nota ufficiale della decisione della giunta regionale. Restano i quesiti aperti che ha già anticipato (come suo costume) Umbria7.
La nota ufficiale non dice che tipo di contratto avrà Casciari. Ma chi ha seguito informazioni e ragionamenti di Umbria7 sa che comunque sarà lui l’ultimo manager dell’Azienda ospedale di Terni nella sua forma giuridica attuale, la quale cesserà di esistere nel modo che si conosce entro a febbraio-marzo prossimo. A partire da fine marzo al massimo, quindi, debutterà la nuova forma dell’Azienda “ospedaliero-universitaria”.
Già Umbria7 ha sottolineato che non si tratta di un mero cambio di nome. Si azzerano le cariche, comprese quelle di tutti i primari ospedalieri. Una piccola-grande rivoluzione.
Ma per la direzione generale cosa succede dopo quella data? Dovrà essere espletato un bando, che potrà essere vinto da Casciari o da qualunque altro dei candidati che si presenteranno.
Per essere chiari: se uno volesse star dietro alle tante chiacchiere che si rincorrono dovrebbe sostenere che c’è una diversità di vedute tra l’Università – la quale deve dare il suo placet sulle norma, obbligatorio per legge – più propensa in generale a immettere vento nuovo nelle amministrazioni, secondo la consolidata dottrina del rettore Oliviero, e la Regione. Ma Oliviero e Tesei hanno sempre lavoratori di concerto, e anche stavolta sapranno farlo.
Di sicuro il contratto di Andrea Casciari però è a tempo: ragionevolmente il suo lavoro durerà fino alla prossima estate e sarà decisivo per definire tanti dossier rimasti in sospeso e per fare le scelte fondamentali necessarie a dare linfa vitate all’ospedale ternano.
Per questo motivo sono in molti che, almeno per questo in momento, non credono ci sia una scelta migliore per Terni.
Una delle decisioni fondamentali attese ad ore sarà quella relativa ai più stretti collaboratori del nuovo dg, quindi il direttore sanitario e quello amministrativo.
Ad ascoltare voci che girano nelle corsie, dovrebbe restare almeno il direttore sanitario. Fonti regionali invece sostengono che ci sarà un cambiamento radicale per entrambi i ruoli. Per sapere basterà attendere qualche ora.
Il Casciari “a tempo” dovrà comunque fare un gran lavoro. Cimentarsi con liste d’attesa e bilanci (in affanno). Dovrà subito interfacciarsi con Massimo D’Angelo, direttore regionale della sanità, dal piano del quale dipendono molte delle sorti sanitarie dell’Umbria.
Forse, tra qualche settimana, gli capiterà di confrontarsi anche con un nuovo assessore alla sanità, se l’attuale, Coletto, tornasse a far parte di un pacchetto di governo nazionale. Al suo posto potrebbe arrivare – se Fdi avrà attenzione all’Umbria e ai suoi problemi – la mente giuridica della Convenzione sanitaria Regione-Università, Daniele Porena.

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