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Perugia, stazione di Sant’Anna : passerella o progetto di pubblica utilità?

L’intervento di Tommaso Morettini

PERUGIA – La riapertura della stazione di Sant’Anna di Perugia, inaugurata lo scorso 13 settembre, è motivo di dibattito in città. Pubblichiamo l’intervento di Tommaso Morettini di “Perugia non è la capitale della droga”.

«L’imminente chiamata alle urne riaccende i motori dei nostri trenini a gasolio. Tutti pronti a brindare, mangiare e salire sul treno (vecchio e abbastanza mal ridotto), pur di essere in prima pagina per la riapertura del tratto della ex Fcu. Andiamo per gradi, nel 2006, Fcu acquista 4 Minuetto, per quattro spicci, poco più di 18 milioni di euro, bellissimi, disegnati dalla grande mano di Giorgetto Giugiaro, anche troppo belli per noi umbri, ma con immenso stupore crediamo nel progetto di dismissione dei vecchi trenini a gasolio, e mandiamo giù una spesa così importante. Il progetto si ferma poco dopo, per un deragliamento di un Minuetto lungo la tratta. In quel momento si scopre che non erano adatti per i percorsi della rete Fcu. Vengono così parcheggiati lungo i binari morti di Umbertide, dove potete ancora ammirarli, sono serviti a fare da sfondo alle opere dei writers e da dormitorio ai senza tetto locali. Almeno qualcuno li ha riconvertiti ad un miglior uso…
Ma torniamo ai giorni nostri, tappandoci il naso sul pregresso. Riparte il trenino, ma riparte senza un coinvolgimento delle scuole di Piscille, senza una pianificazione degli orari, basti pensare che gli studenti hanno a disposizione solo dei treni per l’inizio delle lezioni, ma non hanno servizi garantiti per le varie uscite, scaglionate nell’arco della mattinata. Mi chiedo, ma di tutte quelle menti benpensanti presenti all’inaugurazione della settimana scorsa, uno che dico uno, non ha pensato di coinvolgere gli Istituti di Piscille, il comitato Studenti, quello dei genitori? No e no, avete pensato solo a mettervi in prima fila, stringervi la mano, pacche sulle spalle e calice di bollicina, in vista della tornata elettorale. Ma attenzione, perché potrebbe diventare un boomerang e, come spesso accade per le cose fatte senza testa e in fretta, potrebbe tornare indietro. Potete mettervi seduti e condividere con chi utilizza i treni (non certo voi) un orario decente garantito tutti i giorni ad orari giusti? È un piccolo sforzo che reputo possibile da parte vostra… anche prima delle elezioni. Date un segnale, piccolo, ma importante. Date una dimostrazione di cose fatte con criterio! Grazie».

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