in

Una campagna elettorale tra Pd e FdI

Domenica al voto

di Francesco Petrelli

TERNI- Da questa sera a mezzanotte arriverà il silenzio elettorale per l’unica elezione politica di settembre, straordinaria e poco partecipata. A Terni i big dei partiti con la maggior percentuale di preferenza non sono mancati, FdI e Pd non hanno deluso per il presenzialismo.

Lo scenario dell’Umbria abbastanza delineato porterà sei deputati alla Camera e tre al Senato, per non essere presuntuosi solamente un seggio si trova in lizza con gli scarti alla Camera, per l’altro la storia è già scritta. La par condicio in televisione nonostante le continue raccomandazioni è servita a poco e come sempre qualcuno sulla pancia della gente è stato troppo presente superando i limiti. Da noi credo che non sfonderà e quel seggio con gli scarti, rischia nonostante una percentuale di voto superiore di restare comunque in panchina. E’ un gioco a scacchi ma proviamo con la nostra sagacia a prospettare il nuovo scenario. Alla Camera considerando uninominale e plurinominale potrebbero essere eletti tre di FdI, uno di FI, uno del Pd e l’altro da decidere, al Senato uno della Lega, FdI e Pd. Una contesa elettorale molto pacata, blanda dove la guerra, il covid e la crisi che stiamo vivendo è scomparsa improvvisamente con i soliti proclami di svolta. Dal 27 settembre inizia per l’Umbria una nuova campagna elettorale, le amministrative del 2023 dove Perugia e Terni come capoluoghi e come riferimento politico serviranno il conto a chi pensava di comandare. La politica non va in ferie, l’inverno però è alle porte e i problemi giornalieri sono pronti ad esplodere con le bollette. Astensionismo, seguito e appartenenza, gli italiani e noi umbri vorremmo certezza per il nostro futuro.

Elezioni, la deputata Lorenzin al Santa Maria di Terni

Ternani d’oro: Nicola Kos e Sabrina Vannini fanno centro ai campionati italiani di tiro con l’arco