TERNI – Il quadrato di piazza del Mercato è in agonia ma c’è ancora chi ha la forza di sognare e rilancia il triangolo con il Verdi e largo Cairoli. Non fa niente se il teatro Verdi è chiuso e così rimarrà per anni e se largo Cairoli è interessato da un cantiere fermo da mesi. Intanto bel quadrato di piazza del Mercato – sabato pomeriggio – si contano 56 vetrine: 32 sono sbarrate, chiuse, impolverate, alcune con cartelli affittasi o vendesi. Altre rassegnate. Piazza del Mercato è un parcheggio: 152 auto, 16 sui marciapiedi che circondano la fatiscente struttura in vetro e ferro. Non si conta alcun vigile, invece. A piazza del Mercato si respira aria di rassegnazione nonostante la notizia dei giorni scorsi che il contenzioso tra il Comune e la Coop proprietaria della struttura ereditata da Superconti si sia sbloccato e che presto partiranno i lavori. Un cantiere di quattro anni.
«E che vi devo dire – dice Gianni Biscarini, titolare di una delle attività di alimentari storica di Terni – basta farsi un giro, la situazione è drammatica, noi andiamo avanti perché abbiamo la nostra clientela e per le tante consegne che facciamo, non certo per il passeggio, qui è il deserto». Effettivamente solo macchine parcheggiate per chi va in direzione Corso Tacito. «Sul futuro non dico niente non voglio farmi illusioni. Dico solo che qui il mercato era vita, anche se era già vecchio, comunque era movimento. Scellerata la scelta di fare quel cubo fuori dal centro, scellerato andare anche oggi dietro quella decisione».
A due passi da piazza del Mercato si sogna il triangolo, con gli altri due vertici nel Teatro Verdi e Largo Cairoli: «Questa zona del centro “gira” se sono in funzione il mercato, largo Cairoli e il Verdi» – spiegano Fabrizio Fucile e Giorgia Franceschini. Gestiscono l’enoteca che si affaccia si piazza Corona da mezzo secolo. «Il Verdi voleva dire movimento prima e dopo lo spettacolo. Movimento di persone che hanno voglia di stare insieme – insistono – di aprire una bottiglia, di fare due chiacchiere. Il mercato è un pezzo fondamentale, siamo in pieno centro ma li ormai si parcheggia e basta».
Intanto c’è chi parcheggia sulla pavimentazione pregiata di Corso Vecchio. Alle sette di sera transita un’ auto della Municipale con una vigilessa a bordo. Ma è come un treno della notte, arriva e se ne va.





