Terni, quella panchina monumento al degrado: il salotto buono non esiste più

Cosa sta succedendo tra via Goldoni e piazza Tacito?

TERNI – Del salotto buono si sono perse le trace. Via Goldoni questo era: il salotto buono della città a ridosso di corso Tacito, pedonale, pulito, illuminato, pieno di negozi di qualità. E pedonale è rimasto, ma con la metà dei locali sfitti, con le lastre di travertino spaccate e lasciate in mezzo alla strada, con la spazzatura accumulata alla bene e meglio. Un campo di battaglia, verrebbe da dire.

A nulla sono servite le segnalazioni dei residenti e dei commercianti, che sono arrivati a sottoscrivere una petizione per rimuovere il degrado in cui sono costretti a vivere ogni giorno sentendosi ostaggio di persone che si scagliano l’una contro l’altra, urlano, si denudano, bevono. Le scene da film più scabrose vengono girate quotidianamente proprio alla fine di via Goldoni, su quello slargo di corso Tacito in cui avviene di tutto. E in cui a tutte le ore del giorno staziona una o più auto in divieto di sosta senza che un vigile arrivi a sanzionare. Umbria 7 l’ha fotografata anche martedì mattina: una berlina bianca. Come ha immortalato la panchina di travertino distrutta e lasciata come è stata trovata, nemmeno una settimana fa. La foto scattata martedì non è la stessa pubblicata domenica scorsa. Ma la posizione della panchina sì. È il contesto che cambia: che peggiora. Talmente malandato che il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Federico Brizi, propone di intervenire all’istante sulla riqualificazione di quella parte di città, per una questione di decoro e di sicurezza. «Nonostante le richieste e i solleciti dei residenti – evidenzia il capogruppo del Pd Francesco Filipponi – la situazione del centralissimo corso Tacito ( e relativa via Goldoni) rimane la stessa, con panchine rotte, soste selvagge, degrado diffuso». Mancano i controlli, mancano i programmi di intervento, manca molto perché si torni a considerare attrattivo il centro di Terni.

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