Terni, statalizzazione Briccialdi: «Futuro impegnativo, ma all’insegna della qualità»

Parlano il presidente Pellegrini e il direttore Gatti dopo la firma posta sul decreto: «Risolto anche problema identitario, ora la città ha il conservatorio statale»

M.F.

TERNI – La firma sul decreto relativo alla statalizzazione è giunta venerdì mattina, e la notizia nel weekend è stata accolta come «una data storica non solo per il Briccialdi ma per tutta la città di Terni che ha da sempre forti legami con l’istituto musicale». Lunedì pomeriggio, all’interno dell’istituto, Letizia Pellegrini e Marco Gatti, rispettivamente presidente e direttore dell’istituto, hanno ripercorso le tappe di quella che è stata descritta come «un’avventura burrascosa, quasi una mission impossible». Nel 2023, dunque, si apriranno le porte della statalizzazione al Briccialdi, che entrerà in un nuovo cammino tutto da percorrere comunque all’insegna della continuità in fatto di qualità espressa, come ricordato dal presidente e dal direttore durante l’incontro con la stampa. Ora il prossimo passo verso la nuova fase sarà il passaggio del testimone per quanto riguarda la figura del direttore, che transiterà da Marco Gatti a Roberto Antonello nel mese prossimo, poi la statalizzazione entrerà in pieno atto con l’avvento del nuovo anno: «Non sappiamo se tutto inizierà a gennaio o nei mesi successivi visti i tempi e il cambio di governo – ha dichiarato Letizia Pellegrini – ma sappiamo che i docenti entreranno nei loro ruoli statali con le buste paga emesse dalla Ragioneria di Stato. Il prossimo momento chiave sarà l’insediamento del nuovo direttore nella specifica realtà ternana. Comunque sia si è finalmente risolto anche il problema identitario dell’istituto, visto che ora Terni ha il suo conservatorio statale. Il futuro sarà impegnativo per tutti, ma l’obiettivo comune sarà quello di mantenere uno standard qualitativo alto, in piena continuità con quanto fatto fino adesso, per preservare la formazione dei ragazzi».

«La statalizzazione per anni – ha raccontato il direttore Gatti – ha rappresentato una sorta di entità astratta, fatta di attese, speranze, delusioni, fatica e tanto lavoro. Sono stati sei anni di direzione importanti che ricorderemo tutti. Le iscrizioni nell’ultimo periodo sono salite, e questo la dice lunga sul livello qualitativo dell’istituto».

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