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A Città di Castello il procuratore Cantone in visita ai musei Burri

Grande apprezzamento non solo per le opere ma anche per la bellezza dei luoghi ospitanti

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – «Per me è una grande sorpresa: sorpresa positiva nel senso di vedere una operazione dal punto di vista culturale eccezionale. Mi auguro che sia adeguatamente valorizzata e conosciuta perché credo che questo luogo abbia una unicità sul piano nazionale ed internazionale», il commento dell’ex presidente dell’autorità nazionale anticorruzione e procuratore della Repubblica di Perugia Raffaele Cantone al termine della visita agli ex-seccatoi musei Burri.

Visita che si è tenuta prima della sua partecipazione alla “Quinta giornata della trasparenza” alla biblioteca Carducci. Il procuratore è stato accompagnato da Bruno Corà (presidente della Fondazione Palazzo Albizzini collezione Burri, dal sindaco Luca Secondi, dall’assessore alla cultura Michela Botteghi e dal professor Enrico Carloni.
Dopo la Pinacoteca, in occasione della mostra sul cinquecentenario della morte di Raffaello, Cantone ha così avuto modo di apprezzare l’arte contemporanea del grande maestro Burri rimanendo particolarmente colpito anche dalla bellezza e suggestione dei luoghi, contenitori che ne custodiscono le opere.
«Visite eccellenti e giudizi positivi – le parole di sindaco e assessore – ci spingono ad andare avanti sulla strada intrapresa della valorizzazione e promozione a livello internazionale e nazionale del nostro straordinario patrimonio artistico rinascimentale e contemporaneo grazie a due geni assoluti dell’arte come Raffaello e Burri, in sinergia con la Fondazione Palazzo Albizzini che da sempre svolge un lavoro importante, con competenza e passione».

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