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Al Sit di Foligno aperture straordinarie per la donazione del plasma

Come prenotarsi

R.P.

FOLIGNO (Perugia) – Quattro le aperture straordinarie per la donazione del plasma al servizio immunotrasfusionale dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno. L’iniziativa, promossa da Usl Umbria 2, Avis provinciale Perugia, supportata da Avis rgionale Umbria, che coinvolge principalmente le Avis comunali della zona Foligno – Spoleto, è partita il 15 novembre.

Il progetto, che proseguirà il 29 novembre, il 13 e 27 dicembre (dalle 14.30 alle 19), è nato per far fronte alla grave carenza di questo emocomponente e la sua importanza è stata evidenziata anche dall’interesse dimostrato dai donatori, che ha portato prenotazioni anche da aree della provincia in cui questo tipo di donazione non è disponibile. Il plasma è una delle componenti del sangue che può essere usato sia a scopo trasfusionale, in caso di emorragie importanti, sia per la produzione di medicinali plasmaderivati come albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione, fondamentali per molte categorie di pazienti con patologie sia croniche che urgenti.
«I donatori che lo desiderano – spiega il presidente di Avis provinciale Perugia, Giorgio Meniconi – potranno prenotare la donazione chiamando le proprie Avis comunali o la sede di Avis provinciale Perugia. È possibile e necessario donare plasma, naturalmente, anche durante le consuete aperture giornaliere presso il Sit di Perugia, Città di Castello, Foligno e nei centri di raccolta fissi degli ospedali di Gubbio e Gualdo Tadino, Umbertide e Spoleto».

Donazioni straordinarie Avis

«Aggiungo – le parole di Fabrizio Tittarelli, componente del consiglio direttivo Avis regionale Umbria – che le donazioni di plasma possono e debbono essere incrementate anche nella provincia di Terni, presso il centro trasfusionale dell’ospedale di Terni e presso l’Ospedale di Orvieto. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le donatrici e i donatori che con il loro atto volontario e gratuito consentono alla sanità regionale di affrontare l’emergenza di sangue. Con l’invito a tutti di mettersi a disposizione per incrementare le donazioni di plasma in quanto in Umbria siamo lontani dalla relativa autosufficienza».
Fondamentale è stato anche il supporto delle Avis comunali, che si sono occupate di contattare i donatori e informarli di questa iniziativa: «Abbiamo telefonato loro – asserisce Angelica Brunetti, presidente Avis comunale Trevi – evidenziando l’importanza di questa apertura straordinaria oltre che della donazione di plasma. Abbiamo preso gli appuntamenti e c’è stata una buona risposta».
«Abbiamo deciso di fare questo esperimento, stravolgendo un po’ le abitudini della popolazione – racconta Antonella Germani, dirigente medico Sit di Foligno Usl Umbria 2 – in quanto in Umbria non c’è un precedente di donazione pomeridiana. Ancora una volta i donatori hanno dimostrato grande disponibilità. Credo che per come è andata oggi ci siano le condizioni per poter continuare, sentiremo l’opinione dei donatori e poi decideremo sul da farsi. La donazione del plasma richiede circa 40 minuti ed è particolarmente indicata per grandi sportivi e per gli anemici, che di solito non riescono a donare il sangue in maniera periodica, mentre molto spesso sono loro i migliori donatori di plasma. Si può fare una volta al mese, quindi più spesso della donazione di sangue e i donatori sono ben controllati perché viene monitorato il dosaggio delle proteine».

Donazioni straordinarie Avis

I donatori hanno ricevuto informazioni anche in merito alla corretta alimentazione da tenere prima della donazione pomeridiana in base alle indicazioni fornite dalla dottoressa Marta Micheli, responsabile del SIT di Foligno: «Si consiglia una buona colazione al mattino e un pranzo leggero cercando di evitare latticini, alcolici e dolci, quindi via libera a pasta in bianco con un filo d’olio, carne o pesce ai ferri o arrosto, insalata, pane e caffè poco zuccherato. È consigliato, poi bere molta acqua e rispettare l’intervallo tra il pasto e la donazione che deve essere di almeno due ore».

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