Ternana, è iniziato il derby cittadino

Il club di Bandecchi e quello del comitato “La Ternana siamo noi” si scontrano anche su autorizzazioni e  utilizzo del Liberati

TERNI – Ognuno lavora alacremente alla costruzione della propria Ternana. Un legittimo entusiasmo. Stefano Bandecchi, sulla fusione tra l’Orvietana in serie D e la Ternana Fustal ha riversato tutte le sue energie fisiche e tutta la sua immensa disponibilità economica. Bandecchi è super gasato, convinto che la sua Ternana farà di un sol boccone il campionato di Serie D, rimarginando così anche la ferita con la città e con la tifoseria rossoverde. Conquistare la Serie C sarebbe peraltro  un ottimo viatico alla vigilia del rinnovo del sindaco di Terni, elezioni alle quali Stefano Bandecchi intende fermamente partecipare.

In questi giorni sono al lavoro anche quelli del comitato “La Ternana siamo noi” . Stanno raccogliendo un bel numero di adesioni per realizzare, dal basso, un club che sia animato in tutti i sensi dai tifosi e da coloro che tengono alla Ternana. L’obiettivo è quello di iscriversi al campionato di Eccellenza e di avviare un percorso virtuoso che nel giro di qualche anno riporti la Ternana in Serie C.

Due Ternane, dunque. Con lo scontro che è già iniziato. Regolamenti alla mano, nel varo della Ternana “popolare e democratica” recita un ruolo non secondario il sindaco di Terni, ovvero Stefano Bandecchi, colui che sta varando l’altra Ternana, quella della serie D.

E’ il sindaco che deve esprimere il gradimento sulla società da iscrivere in Eccellenza. Quel gradimento che poi la Federazione italiana gioco calcio tiene in conto per dare luogo all’affiliazione e per iscrivere in sovrannumero la nuova Ternana nel campionato di Eccellenza. C’è poi il possibile scontro sul marchio, quello  della Ternana fallita. Bandecchi ha già fatto sapere di volerselo comperare all’asta. Non verrà  dunque lasciato nelle mani di chicchessia. Ternana 1925, molto difficilmente andrà sulle maglie della squadra di Eccellenza. C’è poi il pasticcio dello stadio. Bandecchi e la Ternana popolare si dovranno mettere d’accordo, facendo convivere i campionati di Serie D e di Eccellenza. Il Liberati, comunque, è nelle mani della Stadium e quindi dei curatori fallimentari, chiamati a fare da arbitro tra la portaerei di Bandecchi e soci e la caravella dell’azionariato popolare.

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