di Arianna Sorrentino
PERUGIA – Potrebbe esserci una banda di ladri dietro ai furti che si sono verificati nelle ultime settimane nella zona dei Ponti. Un’ipotesi su cui le forze dell’ordine stanno lavorando, con i carabinieri in prima linea nel garantire i servizi di controllo di un territorio vasto e densamente abitato che soprattutto in questo periodo, con il buio che arriva da metà pomeriggio, può essere più facilmente attaccabile dai ladri.
A fianco di questa azione preventiva – che ha consentito, numeri alla mano, di dimezzare i raid dei ladri – c’è ovviamente anche l’attività d’indagine, con gli elementi raccolti che lasciano appunto ipotizzare la mano di una stessa banda. Primo fra tutti una tecnica comune riscontrata: recinzioni tagliate, porte scardinate e l’orario notturno. Perché è proprio durante la notte che i ladri, complici del buio, preferirebbero agire, utilizzando poi la stessa tecnica. Anche da queste modalità prende sempre più forma il sospetto che potrebbe esserci la stessa mano per molti degli episodi verificati tra Ponte San Giovanni e Balanzano. Poche denunce ancora, poche anche le segnalazioni telefoniche ai numeri di emergenza dedicati, ma l’allarme furti corre nei gruppi WhatsApp, alcuni creati apposta per tenere sotto controllo la situazione: ci si scambia informazioni sulle stranezze che ciascuno coglie nella propria zona, a partire dalla condivisione di foto delle macchine sospette fuori dai cancelli. O dalle persone in apparenza poco raccomandabili che citofonano ai campanelli e che con delle scuse banali vogliono provare ad entrare nelle abitazioni. Come se volessero studiare la zona cercando di individuare chi vi abita – se sono anziani, giovani o famiglie – o se le case sono dotate di allarmi o telecamere di sicurezza. Luca, proprietario del ristorante pizzeria pub Nostrano, ha raccontato ad Umbria7 che, con molta probabilità, i ladri che sono riusciti ad entrare nel suo esercizio, conoscevano già il locale: schivate infatti tutte le telecamere interne della sala principale. Ma così non è stato per quelle del retro sala, che li hanno colti in fallo.
Voci di paura e di rabbia, quelle di residenti e commercianti che si sono trovati alle prese con i balordi, e che hanno fatto scattare l’allarme sui social, che però non è sufficiente per fermare la banda. Per collaborare insieme alle forze dell’ordine è necessario denunciare.


