di Marco Brunacci
PERUUGIA – Ricordate il Moloch a 16 teste di cui ha raccontato con apprensione Umbria7? Quel mondo delle società partecipate dalla Regione, pozzo senza fondo del bilancio regionale, 1800 dipendenti e passa, molte volte indicato dallo stesso centrosinistra di governo negli anni passati come un bubbone da incidere?
Bene: va considerato domato, anche se bisogna avere la pazienza di leggere con attenzione i numeri.
E allora ecco che, come prima cosa, spunta al Moloch una 17esima testa e sarebbe, detta così, una iattura. Ma in realtà è la soluzione di un problema lasciato appeso da 4 generazioni di centrosinistra. Si chiama Prosperius, sede a Umbertide, molte e importanti professionalità ma gestione societaria – diciamo – da rivedere radicalmente.
Ora è nata una società pubblica, 51% della Regione, 2% del Comune di Umbertide, il restante al Gruppo Brugnoni, imprenditore di punta della sanità umbra, che investirà soldi nella struttura.
La soluzione è trovata. Funzionerà? Si vede tra un pò, ma ci sono premesse al momento incoraggianti.
Va da sé che non si può tirare in lungo con le 17 teste. Pronti a fare una fusione almeno tra le Ltre società: si preparino Umbraflor (guidata con risultati ragguardevoli da Matteo Giambartolomei) e Parco3A. Poi magari si riprova con Gepafin e Sviluppumbria.
Ora il dato più importante: le Società partecipate della Regione hanno più o meno mantenuto gli stessi dipendenti (con un lieve incremento), ma con le stesse persone stanno realizzando poco meno del doppio del fatturato. Un ottimo risultato se si aggiunge che, appaltando lavori alle Società partecipate, la Regione è tornata ad avere soltanto mille dipendenti.
La agognata “Regione leggera” inseguita dai tempi di Bracalente presidente? Beh, qualcosa del genere.
Di sicuro, in questo capitolo, c’è la conferma che Donatella Tesei ha dimostrato di essere un manager attrezzato della Regione spa. Saprà dimostrare di esserlo anche come guida politica? Qui sarà importante vedere come uscirà dalla riunione di giovedì col suo (della Lega) gruppo consiliare e come dipanerà la matassa rimpasto.
La nota della Regione
La Presidente Tesei ha relazionato la Giunta Regionale, nella seduta di oggi, in merito allo stato di salute del sistema delle partecipate regionali che oggi ingloba 16 realtà (Puntozero Scarl, Parco 3A Scarl, Sviluppumbria Spa, Umbria TPL e mobilità Spa, Gepafin Spa, Sase Spa, Umbriafiere Spa, Arpa, Arpal, Aur, Afor, Ater, Umbraflor, Consorzio Scuola umbra amministrazione pubblica, Fondazione Umbria Jazz, Fondazione per la Prevenzione dell’Usura) con circa 200 milioni di volumi di affari diretti complessivi, 1.792 dipendenti e, soprattutto, rappresentano un universo di servizi a cittadini ed imprese per conto della Regione.
L’informativa odierna ha messo a disposizione della Giunta i dati raccolti dal Servizio Partecipate che ha visto rafforzare dal 2020 ad oggi il proprio sistema di controlli. Nonostante le difficoltà congiunturali ed esogene che hanno caratterizzato il 2022, su tutte il forte rincaro dei costi energetici e dei costi generali causa inflazione, le Partecipate regionali non manifestano tensioni finanziarie e chiudono bilanci in pareggio o attivo, senza negative conseguenze né economiche né finanziarie né patrimoniali per il bilancio regionale che le consolida. Fa eccezione la Fondazione Umbria Jazz che, trovandosi a gestire grandi eventi in un mercato di riferimento caratterizzato da fornitori sostanzialmente oligopolistici e in costanza del boom inflattivo, presenterà uno sbilancio 2022 di circa 400.000 euro, ammortizzato dal proprio fondo di dotazione, in questi anni ricostituito, che i Soci unanimemente si sono già impegnati a ricostituire in sede di presentazione del bilancio d’esercizio 2022.
La relazione della Presidente Tesei si è soffermata anche sul positivo stato di attuazione del piano di risanamento ex art.67 in Umbria TPL e Mobilità Spa e del Piano di risanamento e bilancio di Sase Spa, caratterizzati da risultati di assoluto rilievo.
È stato inoltre rappresentato un dettagliato focus sul numero di unità di personale delle Partecipate ed evidenziato come questo dal 2018 al 2022 sia cresciuto solo dell’1,99% a fronte di ricavi cresciuti di circa il 70%. Questi dati dimostrano per tabulas che la strategia di recupero produttività del sistema partecipate perseguito dalla Giunta dal 2020 ad oggi si è pienamente realizzato, peraltro consentendo alla Regione, che ha spostato volumi di lavoro sul sistema delle Partecipate, di risparmiare circa 8 milioni di euro di costo del personale.
Nel 2022 sono stati impartiti al sistema delle Partecipate nuovi ambiziosi obiettivi in termini di miglioramento delle performance e spending review (spese di rappresentanza, consulenza, missioni, formazione, auto aziendali, relazioni pubbliche) che sono in corso di perseguimento e saranno utili ad affrontare un complicatissimo 2023 in cui crisi energetica ed inflattiva metteranno a dura prova i conti delle aziende pubbliche.
A margine della informativa, per quanto concerne la nuova partecipata indiretta Prosperius Tiberino, è stato dato mandato al DG ASL1 Massimo Braganti, con apposita delibera, di partecipare alla Assemblea dei Soci approvando bilancio 2021, ricapitalizzazione e nuovo piano industriale.
«In tre anni la riorganizzazione delle 16 Partecipate – ha affermato la Presidente Tesei – ha permesso un aumento di volume di affari pari a 74 milioni di euro, a fronte di un incremento di personale di sole 35 unità, nonché, grazie allo spostamento dei volumi di lavoro, siamo riusciti a ottenere un risparmio di 8 milioni di euro di costo del personale regionale.
Con il bilancio 2022 ho chiesto alle Partecipate di redigere anche un bilancio sociale, cioè di tutte le attività realizzate da ogni realtà proprio a sostegno della collettività, oltre a prestare grande attenzione spending review in vista di un 2023 che si prospetta estremamente complesso a causa della congiuntura internazionale».
La nota di Sase
Il Presidente di SASE SpA, Stefano Panato, ha commentato: «SASE è grata alla Regione e alla Presidente Donatella Tesei per aver dato all’aeroporto la possibilità di ripartire e di attuare un piano industriale ambizioso e sfidante, grazie alla legge regionale approvata lo scorso anno. I risultati sono arrivati e hanno superato ogni più rosea aspettativa, premiando tutti per il coraggio e per l’aver creduto nell’aeroporto quale volano di sviluppo del territorio. SASE sottolinea che il 2022 ha visto una programmazione di 16 destinazioni, con oltre 80 voli di linea settimanali operati da otto compagnie aeree. Questo ha permesso di superare ogni record di traffico passeggeri mai registrato prima dallo scalo, con una stagione estiva che ha collocato il “San Francesco d’Assisi” al primo posto in Europa per crescita. L’anno solare si chiuderà con oltre 350mila passeggeri transitati ed un contributo al PIL regionale quantificabile nell’ordine dei 200 milioni. SASE continuerà a lavorare con determinazione ed entusiasmo per dare compimento al piano industriale e arrivare a sfruttare appieno la potenzialità dell’Aeroporto che è nell’ordine dei 500.000 passeggeri annui».


