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Monteluce, la rinascita: via a nuova edilizia residenziale insieme alla Casa della salute

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Amco e Prelios svelano il futuro dell’area dell’ex ospedale perugino che era condannata al degrado. Pronti 4 bandi. Il successo personale di Tesei (con l’operazione back to bonis) e le grandi possibilità di sviluppo di Perugia nord

di Marco Brunacci

PERUGIA – Monteluce, ultimo atto. O comunque atto dal quale indietro non si torna.
Amco e Prelios, protagoniste del lieto fine della vicenda, escono per la prima volta insieme con una nota comune che riportiamo qui di seguito e sanciscono la ripartenza di Monteluce.

Nella nota si parla anche, alzate le orecchie, di realizzazione della parte residenziale di Monteluce, finora sempre fuori dal piano ma negli interessi celati di Amco.
Per il resto vi è una implicita conferma della Casa della salute, per la gioia anche della minoranza.
Viene confermata la prima operazione di Back to bonis in Italia (nomen omen) e quindi orgoglio per regione (e Regione con la R maiuscola) e città di Perugia.
Si conferma che sono stati pagati i fornitori.
Da qui il via alle gare di appalto che, secondo fonti degne, saranno 4 e in tempi molto rapidi. Una per urbanizzazioni viabilità e parcheggi. E 3 per i tre mega lotti da completare.
Quando le cose sono fatte bene (ed erano state lasciate tanto ma tanto male) bisogna dirlo così com’è. Su quelle fatte male pronti a criticare. Intanto, ottimo lavoro presidente Tesei.

Ecco la nota congiunta.

Riparte il cantiere Monteluce del Fondo Umbria: il progetto, nato per la rivalutazione strategica dell’omonimo quartiere del centro di Perugia, sarà completato con il conseguente sviluppo della città a beneficio di tutto il territorio.
La valorizzazione del complesso, la realizzazione nell’area di spazi residenziali, commerciali e di servizi di interesse pubblico, nonché il completamento delle opere di urbanizzazione saranno possibili grazie al sostegno di tutti i creditori, in particolare di Ampre S.r.l., il veicolo di cartolarizzazione del fondo Back2Bonis nato con l’avvio del Progetto Cuvée, creditore di Fondo Umbria per oltre 29 milioni di euro.
Progetto Cuvée è la prima e innovativa piattaforma multi-originator per la gestione dei crediti unlikely to pay (UTP) promossa da AMCO-Asset Management Company S.p.A, che ricopre il ruolo di Master e Special Servicer, e dal Gruppo Prelios con il ruolo di partner Real Estate, nonché di gestore del Fondo Back2Bonis attraverso Prelios SGR.
Grazie all’intervento del fondo Back2Bonis, è stata erogata al Fondo Umbria la nuova finanza necessaria sia al pagamento dei creditori sulla base degli accordi raggiunti sia al sostegno dei costi di gestione del Fondo per il completamento del cantiere Monteluce. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un piano di risanamento, attestato ai sensi dell’art. 67, terzo comma, lett d) della Legge Fallimentare.
Il Fondo Umbria è stato assistito da KPMG con il partner Marco Brugola e l’assistant manager Federico Tricotti per la parte finanziaria e con il partner Maurizio Nitrati e l’associate Antonella Cecarini per la componente real estate nonché da Legance con il partner Giandomenico Ciaramella, il counsel Antonello Pezzopane e l’associate Mario Mazzotta per la parte legale.

Ampre S.r.l., per il tramite dello special servicer AMCO, è stata assistita da Giovanardi Studio Legale con il partner Linda Morellini, il salary partner Luca Baroni e l’associate Andrea Santambrogio.

Prelios SGR S.p.A. è stata assistita da Cappelli RCCD Studio Legale con il partner Morena Bontorin e l’associate Deborah De Rosa.

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AMCO – Asset Management Company S.p.A.

Con €36,2 miliardi di NPE pro-forma a fine settembre 2022, di cui €13,2 miliardi di UTP per il 75% relativi a oltre 41mila imprese italiane, e una storia ventennale (come SGA), AMCO è leader nella gestione dei crediti deteriorati, punto di riferimento nel mercato degli NPE in Italia, al servizio del Paese e dell’economia reale.
Partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è una full-service credit management company che opera sul mercato. Soggetta alla vigilanza della Banca d’Italia e al controllo della Corte dei Conti, nonché a livello comunitario a quello della Direzione Generale della Concorrenza (DGComp), che analizza e monitora le transazioni, AMCO opera secondo un modello di business flessibile, innovativo e rispettoso verso debitori, creditori, banche cedenti, obbligazionisti e persone.
L’approccio gestionale è attento a non creare stress finanziari e reputazionali e volto a favorire la sostenibilità̀ dell’impresa, anche erogando direttamente nuova finanza per favorire la continuità̀ aziendale e il rilancio industriale, così da rimettere in circolo risorse ed energie per il tessuto economico del Paese.
Grazie a una strategia di gestione diversificata tra sofferenze e UTP e alle competenze e specializzazioni dei suoi 368 professionisti che operano su Milano, Napoli e Vicenza, AMCO gestisce integralmente il processo di recupero dei crediti deteriorati e di qualsiasi genere di portafoglio, anche di grandi dimensioni, con una struttura operativa efficace e flessibile.

Prelios SGR

Prelios SGR, facente parte del Gruppo Prelios, è una delle principali Società di gestione del risparmio in Italia, con Assets under Management per 7,76 miliardi di euro al 30/06/2022.
La Società è attiva nella promozione, istituzione e gestione di fondi di investimento alternativi immobiliari (FIA) e di credito, advisory e gestione di separate accounts per conto di primari investitori istituzionali sia italiani sia internazionali. Prelios SGR riveste un ruolo di pioniere nell’innovazione dei prodotti di investimento, sia con riferimento alle asset class sia alle tipologie: ha lanciato, infatti, una delle prime SICAF eterogestite e gestisce il fondo UTP più grande in Italia e tra i maggiori d’Europa.
Prelios SGR ha sviluppato elevati standard e sistemi di controllo in termini di governance, risk management e trasparenza, mantenendo elevata flessibilità operativa. La Società è impegnata, inoltre, nella promozione dei valori di sostenibilità, come dimostrato dall’adesione agli UN PRI – Principles for Responsible Investment e al GRESB.

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