di Francesca Cecchini
PERUGIA – Uscito il 24esimo report annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica assicurazioni (gruppo Generali) sulla qualità della vita nelle provincie italiane.
Tra le 107 città studiate, mettendo sotto esame i parametri affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, sicurezza sociale e tempo libero, la classifica vede Perugia alla 46esima, in salita di sei posizioni rispetto al 2021, e Terni 56esima, in perdita di dodici posizioni dallo scorso anno. Prima su tutte Trento (otto i parametri centrati dalla provincia autonoma), mentre ultima è Crotone. I risultati mostrano purtroppo un grande dislivello tra nord e sud. Si legge nel report: «Nessuna provincia meridionale o insulare, infatti, è nel gruppo delle 32 di testa».
LA CLASSIFICA 2022 CON RELATIVA POSIZIONE 2021:
1 Trento (2), 2 Bolzano (3), 3 Bologna (4), 4 Firenze (6), 5 Milano (5), 6 Siena (2),7 Parma (1), 8 Pordenone (9), 9 Trieste (7), 10 Modena (15), 11 Reggio Emilia (16), 12 Cuneo (23), 13 Verona(8), 14 Sondrio (35), 15 Verbano-Cusio-Ossola (20), 16 Treviso (14), 17 Aosta (13), 18 Ancona (39), 19 Pisa (25), 20 Monza e Brianza (10), 21 Bergamo (18), 22 Venezia (28), 23 Brescia (21), 24 Belluno (41), 25 Forlì-Cesena (37), 26 Udine 46), 27 Vicenza (17), 28 Ravenna (29), 29 Padova (11), 30 Pesaro e Urbino (56), 31 Mantova (30), 32 Como (62), 33 Varese (53), 34 Cremona 26), 35 Lecco (32), 36 Piacenza (43), 37 Rimini (61), 38 Arezzo (33), 39 Gorizia (42), 40 Biella (38), 41 Lucca (45), 42 Macerata (22), 43 Lodi (50), 44 Fermo (44), 45 Livorno (47), 46 Perugia (52), 47 Ferrara(24), 48 Massa-Carrara (51), 49 Genova (40), 50 Novara (36), 51 Savona (48), 52 Ascoli Piceno (27), 53 Roma (54), 54 Torino (19), 55 Grosseto (31), 56 Terni (34), 57 Pistoia (71), 58 Asti (63), 59 Pavia (49), 60 Prato (59), 61 Rieti (64), 62 Vercelli (57), 63 La Spezia (65), 64 Teramo (60), 65 Pescara (73), 66 L’Aquila (68), 67 Alessandria (72), 68 Chieti (67), 69 Viterbo (70), 70 Rovigo 58
71 Matera (55), 72 Cagliari (74), 73 Imperia (66), 74 Potenza (69), 75 Isernia (75), 76 Latina (82), 77 Nuoro (85), 78 Frosinone(80), 79 Sassari (81), 80 Bari (86), 81 Campobasso (78), 82 Benevento (79), 83 Avellino (76), 84 Ragusa (84), 85 Brindisi (90), 86 Salerno (77), 87 Catanzaro (83), 88 Lecce (87), 89 Sud Sardegna (91), 90 Barletta-Andria-Trani (97), 91 Oristano (88), 92 Caserta (94), 93 Trapani (92), 94 Cosenza (93), 95 Reggio Calabria (89), 96 Messina (98), 97 Enna (96), 98 Palermo (99), 99 Taranto (103), 100 Vibo Valentia (102), 101 Foggia (105), 102 Catania (100), 103 Agrigento (95), 104 Napoli (106), 105 Caltanissetta (101), 106 Siracusa (104), 107 Crotone (107).
Tra le prime reazioni dopo l’uscita della classifica, arriva il commento di Francesco Filipponi e Tiziana de Angelis del Pd di Terni: «I vari indicatori dall’ultima rilevazione sono tutti peggiorati, in ogni settore preso in considerazione dalla classifica. Purtroppo tutto ciò è il frutto anche di scelte amministrative sbagliate, mai inclusive dei bisogni dei cittadini, prese da un’amministrazione comunale ormai invisibile. Continueremo come gruppo consiliare un percorso di ascolto con la città al fine di cogliere gli spunti migliori da trasformare in atti programmatici utili ad intervenire la rotta».
«La classifica sulla qualità della vita di Italia Oggi, realizzata con la Sapienza di Roma, si riferisce alle province e non ai soli capoluoghi e non è vero che i vari indicatori riferiti alla provincia di Terni sono tutti peggiorati rispetto allo scorso anno. Invitiamo i consiglieri comunali del Partito Democratico a leggere le rilevazioni effettuate prima di fare figuracce come questa e lasciarsi andare a sproloqui senza senso». L’intervento è della Lega Terni attraverso il referente provinciale David Veller che specifica come il rapporto 2022 pubblicato da Italia Oggi sia caratterizzato da un ampliamento degli indicatori utilizzati rispetto a quello dello scorso anno.
«Il dato complessivo circa la Provincia di Terni risulta inferiore rispetto al 2021 – prosegue – a causa dell’introduzione di nuovi parametri come il numero di anziani e quello di disabili presenti sul territorio. Siamo tra le province che ne ospitano di più, ma tale realtà non dovrebbe, secondo noi, rappresentare un deficit nella classificazione della qualità della vita, quanto un valore aggiunto, nella considerazione di un territorio dove queste tipologie di persone fragili possono vivere grazie anche alla qualità del sistema salute, che nella graduatoria di Italia Oggi vede Terni al primo posto a livello nazionale, nel 2021 era quarta. Rispetto al fatto che tutti gli indici siano negativi rispetto all’anno precedente siamo in presenza dell’ennesima strumentalizzazione del Partito Democratico che non ha capito, o probabilmente non ha nemmeno letto la rilevazione. Per reddito e ricchezza si passa dal 64° al 62° posto. Per reati e sicurezza si passa dal 41° al 34° posto, con un calo sia nei reati connessi alla droga che per i furti. Per istruzione e formazione si sale dal 33° al 26° posto, con un dato estremamente confortante sul numero di laureati nella fascia di età tra 25 e 39 anni che ci fa guadagnare il 6° posto nazionale; ma anche il 13° posto per adeguata competenza alfabetica. Nel tempo libero la provincia di Terni è al 30° posto. Per Affari e lavoro si scende invece dal 43° al 51° posto, tuttavia con alcuni segnali positivi, come l’8° posto assoluto per le start up e le PMI innovative. Dove la provincia di Terni è in calo, come specificato in precedenza è nell’indice generale della sicurezza sociale, che passa dal 58° posto del 2021 al 75° del 2022: un risultato sul quale pesa l’introduzione della valutazione del numero di disabili per 100mila abitanti: la provincia di Terni ne ha moltissimi, tanto da risultare addirittura al posto 105 della graduatoria. Siamo in fondo alle classifiche anche per indice di vecchiaia (95°) e quindi per il tasso di dipendenza degli anziani (103°), tuttavia siamo al 20° posto per l’aspettativa di vita. Esistono sicuramente delle problematiche e da circa 4 anni stiamo lavorando per risolverle, invitiamo la sinistra e non solo, a rappresentare la realtà dei fatti e non ciò che vorrebbero di negativo per la nostra città».


