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Terni, Bandecchi in campo per la convenzione ma in consiglio comunale arrivano i Noprivax

Una delegazione del comitato sanità pubblica irrompe e chiede audizione a palazzo Spada

stefano bandecchi
R.T.

TERNI – In mattinata Bandecchi, ferito dal no allo stadio e alla clinica convenzionata, ha lanciato la sua candidatura a sindaco. Nel pomeriggio, in consiglio comunale, sono arrivati i Noprivax, quelli che vogliono la sanità pubblica. 

Quelli che in sostanza la pensano in maniera diametralmente opposta a Bandecchi: i soldi pubblici vanno investiti nella sanità pubblica, se il privato vuole fare cliniche se le faccia ma senza denari e convenzioni con il sistema sanitario regionale.
Una delegazione del comitato “No alla sanità privata e convenzionata” è arrivata nel corso della seduta di lunedì e ha chiesto di essere ricevuta dal presidente del consiglio comunale e dai capigruppo. 
Una volta ottenuto l’incontro, il portavoce Pierluigi Rainone ha espresso con foga il loro punto di vista: «Basta allo smantellamento della sanità pubblica. È un problema che riguarda Terni ma anche il resto dell’Umbria. Siamo in collegamento con i comitati di Amelia, Narni e Spoleto. Domenica siamo stati a Spoleto dove stanno lottando per il mantenimento del loro punto nascite, abbiamo dato il nostro appoggio e fatto sentire la nostra voce».
«Non siamo totalmente contro le cliniche private, ma l’imprenditore deve agire solo con i soldi suoi» – ha aggiunto Luigi Nautili.
Ancora Rainone: «I dati dicono che un investimento nella sanità da parte di un privato frutta uno a tre. Lo troviamo inaccettabile. Così come è intollerabile il blocco delle assunzioni predisposto dalla regione verso infermieri e medici». Sulle liste di attesa per le prestazioni sanitarie: «Vergognoso sentirsi dire nei punti di prenotazione ‘non disponibile in tutta l’Umbria’. Lo abbiamo constato di persona per alcuni accertamenti, in settimana faremo un esposto al Tribunale dei diritti del malato». 
Il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti ha chiuso l’incontro dando appuntamento per una audizione più approfondita in commissione consiliare. Il comitato Noprivax ormai una voce della città, in una Terni divisa anche sul fronte della sanità.

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