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Terni, partono bene gli acquisti di Natale

Nel giorno in cui anche lo shopping compulsivo è ammesso, i commercianti respirano. «Ma dobbiamo capire dove (e quando) arrivano le luminarie del Comune»

TERNI – E venne il giorno dello shopping compulsivo. Dell’affare a cui è impossibile resistere  – come direbbe la protagonista del romanzo di Sophie Kinsella “I love shopping”. In cui è  permesso tutto. Meglio ancora,  in cui si è in dovere  di approfittare dei ribassi: il black friday. Il 25  novembre segna anche l’inizio di nuove attività a Terni, nella prima mattina c’è stata l’inaugurazione dell’area commerciale del Tulipano, dove la multinazionale danese Jysk ha messo in saldo tutto fino a domenica 27. E così hanno fatto molti negozi di elettronica. Sono volate le vendite dei telefonini, dei forni a microonde, degli asciugacapelli.  Ma è stato il settore moda a registrare il maggiore incremento delle vendite,  nonostante le previsioni di Federmoda Confcommercio ponessero il problema della sofferenza dei negozi di vicinato vista la concorrenza dei colossi del web. 

Per Federmoda la spesa media a famiglia si sarebbe dovuta aggirare intorno  ai 130 euro. Ma per i  commercianti di Terni  le vendite sono andate oltre ogni più rosea aspettativa. «E ancora non è tempo di bilanci». Infatti i ribassi proseguono ancora, ma è nella giornata di venerdì 25 novembre che si sono concentrati gli acquisti. Capispalla, scarpe, borse, maglioni, cravatte,  guanti e top, sono stati gli articoli più richiesti. «C’è stato chi ha approfittato delle promozioni per rinnovare il guardaroba e chi ha preferito iniziare a riempire il sacco di Babbo Natale di regali».

Gli sconti e i primi addobbi, in via Roma e corso Vecchio, hanno attratto tanta gente in centro. E persino dove non c’erano offerte –  nelle pasticcerie –  si è lavorato.  Da Pazzaglia sono stati venduti panettoni in quantità: «Chi è venuto a comperare il panettone ne ha portati via almeno tre o quattro» – dichiara Stefano Amici. «Li ha acquistati per regalarli, per portare un dolce tipico a casa degli amici durante le feste. Peccato però che ancora non ci sia quel clima di festa che si trova in altre città».

I ritardi del bando di luci del Comune non sono stati  digeriti bene. Molti commercianti devono ancora capire dove arriveranno le luminarie, perché il centro non ha solo 12 vie. E si dicono pronti a iniziare una nuova battaglia.

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