di Arianna Sorrentino
PERUGIA – Attenzione alla violenza di genere e alla tutela delle vittime vulnerabili: nel 2022 sono 140 le denunce raccolte dalle stazioni dei carabinieri per maltrattamenti in ambito familiare, atti persecutori e violenze. Oltre questo, attenzione anche alla tutela dell’interessi diffusi – ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – e ai giovani, grazie agli incontri organizzati con le scuole per parlare di legalità, educazione civica e rispetto delle fasce più deboli e per prevenire episodi legati al disagio giovanile.
Queste sono state «le tematiche disegnate sulla realtà del territorio», definite così dal comandante provinciale carabinieri di Perugia Stefano Romano, su cui l’Arma dei carabinieri ha impostato il proprio lavoro in provincia di Perugia nel corso dell’anno 2022. Il bilancio consultivo delle loro attività è stato fatto nella mattinata di giovedì 29 dicembre al comando del capoluogo umbro: sono stati dati numeri che sono importanti perché riassumono un lavoro che è stato fatto in un intero anno in concerto a tutte le forze di polizia e dagli indirizzi dettati dal prefetto di Perugia Armando Gradone e dal comandante della Legione carabinieri Umbria Gerardo Iorio. La particolare attenzione alle tematiche sopracitate è stata possibile anche grazie alla capillarità «cifra distintiva dell’Arma», dotata di 65 stazioni distribuite su tutto il territorio della provincia di Perugia. «In questo senso ci preme sottolineare quanto tutto questo contribuisca a creare un clima anche di rassicurazione sociale», ha continuato il comandante Romano.

Nel 2022 l’Arma ha garantito un efficace servizio di pronto intervento in risposta alle chiamate giunte al numero unico di emergenza 112, alle quali sono conseguiti interventi realizzati attraverso tutte le componenti operative dislocate nel territorio: dalle pattuglie delle stazioni alle “Gazzelle” dei nuclei radiomobili, ai militari delle aliquote di primo intervento. Ecco che, a fianco di ciò e insieme alle altre forze di polizia, sono chiamati a svolgere un delicato compito di prevenzione continuativo attraverso un costante controllo del territorio: nel 2022 sono 38.500 le pattuglie dell’Arma – oltre 100 al giorno – che in tutta la provincia sono intervenute in oltre 50mila richieste di soccorso, controllando 117.900 persone e oltre 81.400 mezzi. In questa attività rientra anche la mirata attenzione alla circolazione stradale, funzionale alla prevenzione degli incidenti, soprattutto quelli collegati all’abuso di sostanza alcoliche e all’assunzione di sostanze stupefacenti: 357 persone sono state denunciate dai militari per guida sotto le prime, 70 per le seconde. Ancora più incisivo nel corso del 2022 è stato il contrasto alla criminalità, sotto il coordinamento del procuratore di Perugia Raffaele Cantone, e del procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale. I delitti denunciati sono 16.086 rispetto al totale dei delitti commessi nella provincia – circa l’81% del totale. E infine, delle 464 persone arrestate, 33 sono indagate per reati contro il patrimonio e 80 per reati concernenti le sostanze stupefacenti, mentre 3.693 sono state deferite all’autorità giudiziaria. «I valori sono in salita invece per quanto riguarda i reati informatici – ha proseguito ancora Romano – In generale rimane stabile il numero relativo ai reati predatori: è in linea agli anni precedenti».


