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Lo Spi pensionati guida la sterzata a sinistra della Cgil

Salvo sorprese, Landini proporrà alla segreteria regionale la Paggi. Si chiude così l’era Sgalla

Vincenzo Sgalla, segretario generale Cgil Umbria
m.brun.

PERUGIA – Cgil, si cambia. Dopo la riunione a Roma c’è obbligo del massimo riserbo. Ma, salvo sorprese, la svolta a sinistra del sindacato umbro sarà guidata dallo Spi-pensionati.

Il segretario nazionale Landini proporrà al congresso regionale la Paggi, attuale segretaria Spi, da Orvieto, come segretaria generale, prima donna ad assumere questo incarico in Umbria.
I due esponenti Fiom, Pampanelli e Cipolla, resteranno alla guida delle Camere del lavoro di Perugia e Terni, il moderato Farinelli torna nel gruppo, l’altro moderato Ciavaglia a occuparsi di affari internazionali.
Lo Spi fa valere i suoi numeri: i pensionati sono la categoria nettamente più numerosa, ma finora non si era pensato di affidare allo Spi il sindacato dei lavoratori, degli occupati e dei disoccupati.
Il sindacato così volta pagina e chiude la piccola era di Vincenzo Sgalla, protagonista di incontri e scontri con raro senso delle esigenze della lotta ma anche di quelle del governo, esponente di una generazione che aveva imparato a declinare protesta e proposta.
Il sindacato, corpo intermedio travolto dalla “democrazia diretta” dei Grillo boys e dalla conseguente “rivoluzione del vaffa”, prova a trovare un ruolo nuovo. Ricominciando dalle esperienze dei pensionati. Funzionerà?

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