in ,

Scoppia il caso Umbertide. Mierla è la candidata di Fdi, ma il sindaco Carizia (Lega) non molla

Il primo cittadino può contare sulla teoria Fdi sul primo mandato da confermare (applicata a Terni con Latini), ma sale la tensione. E torna lo spettro delle comunali di Città di Castello

m.brun.

PERUGIA – Il caso Umbertide rischia di lasciare profondi segni nella maggioranza. In sintesi: Annalisa Mierla, attuale vicesindaco di Umbertide, passata di recente da Forza Italia a Fratelli d’Italia, viene considerata candidatura irrinunciabile da Fdi per la prossima corsa a sindaco a Umbertide. Glielo avrebbe confermato oggi stesso Marco Squarta, esponente di punta del partito.

Luca Carizia, attuale sindaco, primo mandato, però fa sapere che non c’è alcun motivo per il quale potrebbe rinunciare al secondo mandato dopo aver compiuto la storica impresa di espugnare la Stalingrado dell’Umbria, da sempre rossa.
Carizia tra l’altro può farsi forte proprio delle motivazioni addotte dal segretario regionale di Fdi, Zaffini, per confermare Latini a Terni: il sindaco al primo mandato che non ha commesso errori decisivi va riconfermato. E su Latini obiezioni dentro la maggioranza ce ne sono e ce ne sono state. A Umbertide tutto è filato liscio.
Il braccio di ferro è appena iniziato. La Lega sarebbe felice di barattare Terni con Umbertide. Ma deve tener botta a Carizia.
Ma se il fronte finisce per spaccarsi si profila uno scenario da incubo: una nuova Città di Castello.

Pagamento Tefa: «Ancora falsità e polemiche strumentali»

Terni: tutto pronto per la quinta edizione della Braconi half marathon