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Terni, chat in rivolta per la soppressione della Fp della Uil

Accorpato con Perugia il sindacato più rappresentativo della Conca, dove risulta iscritto un dipendente pubblico su due 

TERNI- Le chat del pubblico impiego, da 24 ore ormai, sono in fibrillazione.  Una valanga di malumori e di proteste contro la regionalizzazione sempre più imperante, che ora colpisce anche le organizzazioni sindacali. A Terni, nel pubblico impego, il sindacato che raccoglie il maggior numero di iscritti è la Uil, che sfiora il 50 per cento delle adesioni. Un dipendente pubblico su  due ha in tasca la tessera del sindacato  che finora ha espresso come segretario Gino Venturi.

Ebbene, adesso a Uil, sia nazionale che regionale, ha deciso che la Funzione pubblica di Terni verrà accorpata a quella di Perugia in un’unica struttura amministrativa e soprattutto in un’unica segreteria politica.

Un vero e proprio terremoto, per una organizzazione sindacale che negli ultimi 10 anni era riuscita a ribaltare una situazione di minoranza e che l’ha vista diventare protagonista assoluta ai danni di sigle ben più radicate nel pubblico impiego come la Cisl e la Cgil.

In gran parte merito del super segretario Gino Venturi, noto per il suo iper attivismo anche al di fuori delle attività tradizionali del sindacato. Non più tardi di qualche settimana fa Venturi aveva rilanciato il suo progetto, insieme alle istituzioni pubbliche, di “Terni città cardio protetta”. Mistero sulle motivazioni che hanno portato alla soppressione di una delle funzioni pubbliche più attive della regione. Non si tratterrebbe comunque di questioni finanziarie in quanto i conti sarebbero in ordine, con un attivo che sfiora i 40mila euro. Ancora più sorprendente il silenzio, in queste ore, di Venturi, conosciuto anche per la sua propensione alla comunicazione. 

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