TERNI – «Bandecchi, la Treofan, la vuole prendere». E Bandecchi – si sa – è uno che non molla. E visto che la sua offerta è tramontata, fa richiesta al liquidatore Filippo Varazi di entrare in possesso della documentazione “unitaria” del sito di Terni, in modo da predisporre una nuova due diligence. Un piano B. Che poi è il piano A in termini di contenuti, ma con cifre diverse, perché parte da presupposti differenti.
L’offerta che non è andata a buon fine si fondava su una documentazione “parziale” , perciò Unicusano si prepara a riformularla dopo aver verificato la situazione di area legale, giuslavoristica, contabile della Treofan, e dopo aver calcolato le ulteriori esposizioni e controversie pendenti. Perciò ci vuole altro tempo. Tanto che l’incontro all’ex Mise stava per saltare: Varazi aveva chiesto di rinviare a febbraio la riunione del 13 gennaio perché non ci sono le “proposte” da esaminare, ad oggi. Ma il ministero dice no, dice che il punto sulla Treofan si fa comunque. Intanto Diego Mattioli, segretario provinciale Ugl chimici, fa sapere che il liquidatore sta cercando soluzioni alternative: «Sicuramente arriverà una nota ufficiale nella speranza che vada avanti la trattativa con Bandecchi o che se ne aprano delle altre».


