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È morto Ilario Castagner: l’amato allenatore se ne va il giorno del derby Perugia-Ternana

L’annuncio del figlio Federico sui social: «Ciao papà…». Il cordoglio del sindaco Romizi e del sottosegretario Prisco

egle priolo

PERUGIA- È morto sabato 18 febbraio Ilario Castagner, 82 anni, allenatore del Perugia dei miracoli e amatissimo in città.

A darne l’annuncio il figlio Federico con un post sui social, mentre allo stadio Curi si sta giocando il derby Perugia-Ternana: «Oggi se ne è andato il sorriso più bello del Calcio italiano. Grazie a tutti i medici e al personale sanitario dell’Ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia che in queste ultime settimane si sono presi cura di lui. Ciao papá…»

Il sindaco Romizi è tutta la giunta comunale esprimono profondo cordoglio per la morte di Ilario Castgner, pilastro della storia del calcio e del Perugia. Elegante nel modo di porgersi e di proporsi, sempre misurato, professionista esemplare, mister Castagner è stato tra i protagonisti indimenticabili del Perugia che stupì l’Italia con l’imbattibilità, sfiorando lo scudetto. Profondamente legato alla nostra città, scrisse ancora una volta la storia dei nostri colori con la serie A raggiunta nello spareggio di Reggio Emilia. Perugino d’adozione, ha amato Perugia e Perugia lo ha amato e non lo dimenticherà mai. In un giorno triste, in cui ci stringiamo alla famiglia di Ilario, la certezza di un ricordo e di un amore immortali.
«Oggi è un giorno triste per lo sport – ha scritto il Sindaco Romizi sui suoi canali social- ed è un giorno molto triste per la nostra città. Con Ilario Castagner se ne va una leggenda del calcio italiano.
Un allenatore che ha scritto la storia di questo sport, l’artefice del Perugia dei Miracoli, il primo tecnico a chiudere un campionato di Serie A imbattuto, ma anche la figura di riferimento, paterna e carismatica, sempre pronto a correre in aiuto del “suo” Perugia, come in occasione della cavalcata alla conquista della serie A del 1998. In mezzo pagine di grande calcio, vissuto, fra le altre, sulle panchine di Inter e Milan. Ma la scomparsa di Castagner non lascia soltanto un vuoto sportivo. Il vuoto umano è ancora più grande. Ilario Castagner era una persona rara, un gentiluomo d’altri tempi, un uomo dal cuore d’oro, amato da tifosi e calciatori. Un professionista che incarnava valori che nel calcio di oggi sono sempre più rari e il cui nome resterà per sempre indissolubilmente legato a Perugia e al Perugia».

«L’ultima volta che ho avuto il piacere di incontrare Ilario Castagner è stato in occasione della riapertura dello Stadio S.Giuliana, quello che fu il suo stadio e del grande Perugia. È stato un onore conoscerlo, protagonista di un calcio che non c’è più. Un signore nello sport e nella vita, a dimostrazione che ai grandi basta essere autentici per affermarsi. È stato un orgoglio per la città di Perugia e per il calcio italiano. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia. Ciao, Mister». Lo scrive Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno ed ex assessore allo sport della città di Perugia

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