Its di Terni, troppi i banchi vuoti

Sull’istituto post diploma le assenze delle associazioni di categoria e i malumori della Regione Umbria

TERNI – La città, una parte, si mette in proprio, sull’istituto tecnico superiore. E non mancano  malumori e  polemiche. 

Intanto c’è chi si è defilato fin dalle prime battute dalla Fondazione che dovrà promuovere la formazione post diploma. Quella formazione tecnica necessaria per un reale inserimento nel mondo del lavoro. Nella Fondazione Its Terni ci sono i Comuni di Terni e Narni, c’è l’Ast di Arvedi, ci sono un paio di cooperative di rilievo, ma non ci sono le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato),  ad eccezione di Confapi. Bocche cucite dagli organismi di rappresentanza di imprese, artigiani e commercianti, ma trapela che la non adesione arriva dalla volontà di non mettere in discussione il modello unico di Its che finora la Regione dell’Umbria ha portato avanti. Un solo Its per tutte le realtà umbre. Nulla a che vedere con i modelli delle città del Nord, dove coesistono nelle stesse realtà più fondazioni di promozione e attivazione di formazione tecnica. La mono Fondazione sarebbe uno dei cavalli di battaglia dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni. E nella giornata di giovedì il malumore di Palazzo Donini per la troppa audacia di Terni sarebbe arrivato fino alla Conca. Alcuni consiglieri comunali hanno iniziato a vedere con un po’ di imbarazzo la delibera di adesione del Comune di Terni alla Fondazione Its.  Un po’ di imbarazzo perché non si tratta di una operazione “liscia”. Una operazione voluta dall’assessore alla Formazione scolastica Cinzia Fabrizi, che raccoglie istanze forti che arrivano dal territorio, ad iniziare da quella del professore universitario Giuseppe Croce che più volte è intervenuto nel dibattito cittadino. Una operazione che non piace alla Regione e alle associazioni di categoria di Terni. È presto per dire se i mal di pancia usciranno allo scoperto.

Perugia in lutto: è morto Giuseppe Mariucci, anima del ristorante Da Peppone

Umbria primavera in cammino presentazione 2023

Un festival outdoor per vivere il territorio: 21 città per “Umbria primavera in cammino”