M. BRUN.
«Siamo tutti d’accordo con il segretario regionale del partito. Quella è la proposta di tutti». È il momento del surplace per la candidatura a sindaco a Terni. Le ipotesi in campo sono da 48 ore sempre due anche se palesemente senza una proporzione. La Lega divisa (assessori da una parte, consiglieri dall’altra) ha scelto di insistere sul sindaco uscente Latini. Fratelli d’Italia, che parte dal 31,72% delle ultime Politiche contro il 7,88 della Lega non ancora divisa, dopo aver preso atto di quanto stava succedendo «dentro la Lega, nella coalizione e nella città» – secondo la frase usata dal segretario regionale Zaffini – ha «offerto alla coalizione» il nome di Orlando Masselli per «cambiamento nella continuità». E non intende tornare indietro.
Ecco allora che ha un rilievo quanto detto ai microfoni di Pasquale Punzi da Eleonora Pace, consigliera regionale, elemento di punta di Fdi a Terni, vicina a Masselli: «Zaffini ha detto tutto. La posizione di Franco è quella di tutto il partito, di tutti noi».
Arriva la domanda: è stata una vendetta della Pace? «No proprio. Non è un sentimento che non mi appartiene. Io lavoro sempre per costruire».
Ancora: ma non ci andrete neanche all’incontro chiesto dalla Lega? «Deciderà il segretario», dice velocissima, non lasciando spazio alle interpretazioni e poche speranze ai dirimpettai leghisti, quelli pro Latini.


