Oltre 163mila euro per aiutare i disabili senza famiglia dell’Altotevere a essere autonomi

Il progetto di vita indipendente riguarda gli otto Comuni della zona sociale 1

CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA) – Un contributo per sostenere le persone disabili rimaste senza famiglia a costruire un futuro di autonomia. C’è ancora un mese di tempo a disposizione per presentare i progetti di assistenza personalizzati e 163.741,92 mila euro per realizzarli negli otto comuni della zona sociale 1 dell’Altotevere, che attraverso il capofila Città di Castello hanno emesso un avviso pubblico con scadenza fissata il prossimo 26 maggio.

L’obiettivo è di evitare l’istituzionalizzazione attraverso due strade: soluzioni abitative individuali o di gruppo e azioni finalizzate all’autonomia, attraverso inclusione sociale e lavorativa. Per questo saranno sostenuti i progetti personalizzati che prevedano l’attivazione di percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine, riproducendo soluzioni e condizioni abitative quanto più possibile proprie dell’ambiente di provenienza, ma anche interventi di supporto alla domiciliarità in soluzioni alloggiative disponibili, insieme a programmi di accrescimento della consapevolezza e di sviluppo delle competenze per favorire l’autonomia personale e una migliore gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini professionali.

L’avviso pubblico, è finanziato con le risorse del fondo nazionale per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e redatto sulla base degli indirizzi emanati dalla Regione Umbria, si rivolge ai residenti di Citerna, Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide di età compresa tra 18 e 64 anni, con certificazione di disabilità grave, riconosciuta dalla legge, che non abbiano più nessuno dei genitori o abbiano padri e madri impossibilitati a fornire l’adeguato sostegno genitoriale e che in prospettiva possano perdere il sostegno familiare.

Per accedere ai benefici previsti è necessario un Isee inferiore o pari a 25mila euro, che darà diritto a ottenere fino al 100 per cento del contributo, o compreso tra 25mila e 35mila euro, con il quale si potrà ricevere fino a un massimo del 60 per cento del contributo erogabile (100 per cento nel caso in cui il beneficiario metta a disposizione una propria unità immobiliare di cui risulti proprietario, nel caso di progetti di co-housing). L’intero avviso pubblico è disponibile nel sito istituzionale del Comune di Città di Castello.

Potranno usufruire dell’intervento anche coloro che abbiano già terminato progetti analoghi con le sperimentazioni del modello di “vita indipendente” attuate dalla zona sociale 1 con i fondi trasferiti alla Regione Umbria dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, con risorse previste dai Prina e con finanziamenti a valere sul Por-Fse 2014-2020.

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