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Trasporto pubblico locale verso la cura shock. Risparmi, accessibilità e geolocalizzazioni: gli obiettivi

Dopo venti anni si va verso una nuova era: il piano in 5 punti secondo Enrico Melasecche

PERUGIA – Il cambio di passo sul trasporto pubblico locale su gomma da parte della Regione sta per essere impresso. Ancora poco tempo e verrà dato il via alla nuova gara per i servizi che porterà a una profonda revisione degli standard di qualità previsti, fermi da troppo tempo a parametri individuati quasi venti anni fa. L’Umbria è rimasta ferma per troppo tempo e ora è arrivato il momento di tornare a muoversi, in tutti i sensi.

Cinque sono i punti fondamentali per far ripartire il trasporto locale che sono stati individuati dall’assessorato regionale competente guidato da Enrico Melasecche.
ZERO BARRIERE
Saranno obbligatorie le dotazioni per le persone disabili fisici e sensoriali. Il 100% dei mezzi sarà dotato di pedana manuale per carrozzine (ad oggi lo standard è il 50% dei mezzi). Tutti i mezzi avranno annunci interni sonori e visivi sulla fermata successiva e alle fermate saranno introdotti annunci sonori e visivi esterni che annunciano la linea che si sta per utilizzare.
INFORMAZIONI AI PASSEGGERI
La presenza di un AVM (monitoraggio automatico dei mezzi) su tutto il servizio regionale consentirà il calcolo dei tempi di arrivo reali alle singole fermate, pubblicabili sia su palina a messaggio variabile (dove disponibile), sia sui cellulari, mediante QR code o bot (su applicazioni comuni tipo Telegram). Mai più quindi attese infinite alle fermate senza sapere se e quando passerà l’autobus. Le corse saranno individuate in tempo reale su mappe. Sarà disponibile il calcolo del percorso più breve sulla base del servizio reale che tenga conto anche dei ritardi delle singole corse.
SERIETÀ DEL SERVIZIO
Il monitoraggio automatico della regolarità e la puntualità del permetterà un enorme balzo in avanti in termini di governo delle dinamiche del trasporto da parte degli enti programmatori, che avranno a disposizione un cruscotto riepilogativo, giorno per giorno su: corse effettivamente svolte rispetto a quelle programmate (regolarità) e corse in ritardo, in anticipo, puntuali rispetto al programmato, ovvero la puntualità. Con questi due elementi costantemente monitorati l’applicazione delle penali sarà pressoché automatica, mentre oggi è sostanzialmente impossibile a meno di campagne di indagine lunghe e costose. Per quanto riguarda i passeggeri trasportati e numero di validazioni per corsa, il dato dell’evasione sarà immediatamente rilevabile. Le linee a bassa frequentazione potranno essere oggetto di specifiche indagini. Gli enti programmatori avranno pertanto a disposizione dati sempre aggiornati per la revisione delle loro reti, senza dipendere dal supporto del soggetto gestore come avviene oggi.
BIGLIETTO UNICO
Per la prima volta in Umbria verrà introdotta un’integrazione tariffaria regionale, già predisposta per la futura aggiunta anche dei servizi ferroviari. Si potranno utilizzare i servizi di tutta la regione con un unico titolo e verranno superate tutte le disomogeneità tariffarie attuali. Il sistema funzionerà come “clearing” di distribuzione degli introiti da titoli tra i gestori dei quattro lotti, sulla base di parametri noti, quindi i cittadini non dovranno più acquistare una pluralità di abbonamenti per servizi complementari.
TRASPORTO A CHIAMATA
Il progetto di gara in corso, voluto dalla giunta Tesei, non solo consentirà (a parità di condizioni) di evitare in modo significativo entro certi limiti l’incremento del costi del Tpl per le casse pubbliche di Regione, Province e Comuni, non solo consentirà di gestire le politiche del trasporto all’ente pubblico disponendo dei dati essenziali per fare le scelte più opportune ma darà la possibilità ai cittadini di utilizzare al meglio i mezzi, venendo a conoscenza in tempo reale di tutta una serie di notizie, come sopra specificato, in modo da ridurre i tempi di attesa e programmare meglio il proprio tempo libero. Una scelta coraggiosa di alta qualità, in qualche modo rivoluzionaria rispetto alla situazione odierna in cui, di fatto, l’ente pubblico dipende dal proprio gestore privato, una sorta di sudditanza quanto mai inopportuna.
Infine, non manca un tocco di polemica da parte dell’assessore Melasecche, che difende quanto proposto: «Chi si oppone alla gara, su cui peraltro è stato ottenuto il placet dell’Autorità di regolazione dei trasporti per i lotti in cui è suddiviso l’unico bacino regionale, non tutela l’interesse generale ma forse quello proprio ed è portatore di una logica di conservazione piuttosto che puntare all’obiettivo della innovazione, della automazione delle procedure, alla soddisfazione dell’utenza».

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