TERNI – L’ ultima grande festa elettorale si annuncia un po’ come l’addio al celibato per i candidati a sindaco di Terni. «La festa prima di andare in battaglia» – ironizza Bandecchi. E la sua sarà sicuramente la più “spettacolare” : allo stadio Liberati con vino e porchetta. Ma al vino e alla porchetta ci aveva già pensato Fiorini, il Bandecchi di Campomicciolo. Fiorini la aveva prenotata addirittura ad inizio campagna elettorale dal contadino di fiducia: sarà rigorosamente cotta a legna e la offrirà a tutti quelli che condividono il suo progetto di città nella sede di via Petroni. Anche Kenny sceglie di brindare nel comitato di corso Tacito, ma con un Green Spritz. Mentre Cianfoni, dopo il confronto con Oscar Giannino, porterà i suoi sostenitori a L’Ecurie per una apericena gourmet. Pensando a come risvegliare la città senza troppi traumi, l’anestesista Fiorelli fa arrivare a Terni Enrico Capuano: sarà il concerto a chiudere la sua campagna elettorale. Più sobrio Masselli, che invita al cinema (Politeama) il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida. Puntava sulla presenza del ministro per chiudere col botto la sua campagna. In genere il botto lo fanno i leader politici. Ma la porchetta è la porchetta. Ciaurro la portò in piazza Solferino per il suo ritorno in patria. Il ministro agli affari regionali aveva origini ternane e la porchetta la sapeva apprezzare. La portava anche alle iniziative elettorali nelle periferie: un gazebo, qualche panino, il buon vino del territorio e un breve comizio. Le sue erano state battezzate «porchette volenti». E quando il suo assessore alla cultura Paolo Cicchini propose di togliere i truck dalla città, inorridì: «I prodotti tipici sono espressione di un territorio quanto lo è il paesaggio».


